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Crisi Samp, Vasco Regini: "Squadra più forte dopo gennaio, ma manca coesione"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 13:15Serie B
di Daniele Najjar

Crisi Samp, Vasco Regini: "Squadra più forte dopo gennaio, ma manca coesione"

La Sampdoria cambia: via Gregucci e Foti, la squadra è affidata a Lombardo. L'ex difensore blucerchiato, Vasco Regini (oggi commissario tecnico della Nazionale Under 19 di Malta), ha detto la sua in merito e non solo a TuttoMercatoWeb.com. Come sta andando l'esperienza in Nazionale Under 19 maltese? L'obiettivo è di arrivare ad allenare anche 'i grandi'? "Bene, una bella esperienza, la mia prima da primo allenatore. Ho la possibilità di fare partite internazionale e di confrontarmi con altre realtà. Un'esperienza che mi fa crescere: un conto è fare il collaboratore, un altro è prendere tu le decisioni. Come sempre nella vita punto sempre ad arrivare al massimo, l'obiettivo è quindi di arrivare più in alto possibile". Come si spiega la situazione della Sampdoria? "Mi dispiace molto perché sono molto legato al club: vederla in questa situazione non è piacevole. Da fuori non è facile parlare, ma viene da dire che non ci sia una coesione fra ambiente, società e squadra. Quando manca questa coesione difficilmente le cose possono andare nel verso giusto. Parliamo di una piazza tosta, con un pubblico non da Serie B. Ci sono i pro e i contro di questa cosa". A livello tecnico come vede la squadra? "Il mercato di gennaio ha portato validissimi giocatori, penso che la squadra sia più forte di prima. Tant'è che i risultati erano arrivati, la Samp aveva cambiato marcia. Poi si è innescata la negatività, la paura, si è perso ciò che c'era prima di buono. Pensavo si fosse sulla strada giusta. A volte le stagioni girano attorno anche ad episodi, penso alla partita contro il Palermo che poteva dare la sterzata. Mi auguro che ne possa venire fuori". La squadra va a Lombardo, dopo che sono stati fatti i nomi di Mancini e Iachini fra gli altri. Che tipo di allenatore serve? "Non è facile da dire, penso ad una persona che possa ricreare quella coesione di cui parlavo, fra ambiente, società e squadra. Dato il momento sarà difficile avere un ambiente totalmente positivo, ma serve migliorare questo aspetto. Io ho avuto la fortuna di assaporare lo stadio in momenti belli, ti dà tanto". Parlando di Serie A: lo Scudetto è riaperto o no? E chi andrà in Champions? "Il discorso Scudetto sembra indirizzato, l'Inter è la grande favorita avendo 7 punti di vantaggio. Però non si sa mai. Senza Champions può essere diverso, ma vedo difficile che i nerazzurri possano crollare, anche pensando al fatto che ha già perso uno Scudetto in rimonta di recente. Per la Champions: vedo come sicure Inter, Milan e Napoli, per la quarta è tutto aperto fra Juventus, Roma e Como. Anche l'Atalanta parte da più indietro, ma può fare filotti incredibili. Arriveranno punto a punto. Sarebbe incredibile se la spuntasse il Como per il percorso incredibile che ha fatto, dunque indico la squadra di Fabregas per questo". Ai tempi del Napoli ha avuto Sarri: paga il clima dell'ambiente? "Quando manca la coesione di cui parlavo, accade questo. Sarri è stato il mio allenatore per due volte, lo stimo moltissimo e penso che possa ancora regalare un finale di stagione positivo alla Lazio. Glielo auguro, anche se è più difficile quando manca unione". Sul Napoli? "Conte è un allenatore davvero top, un po' mi sorprende che sia già distante dal primo posto. Però ha avuto numerosi infortuni importanti, chiunque sarebbe andato in difficoltà. L'unico rammarico per il Napoli è stato quello di uscire così dalla Champions, dove poteva arrivare almeno agli ottavi. Ma in campionato vistte le difficoltà per gli infortuni ha fatto quello che poteva".