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Italia ripescata ai Mondiali? Chi è Paolo Zampolli: ci provò già nel 2022. Ma Infantino...TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 09:45Serie A
di Ivan Cardia

Italia ripescata ai Mondiali? Chi è Paolo Zampolli: ci provò già nel 2022. Ma Infantino...

“Ho suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai prossimi Mondiali”. Paolo Zampolli, italiano, classe 1970, ha confermato nelle scorse ore, al Financial Times, le indiscrezioni che lo volevano come molto attivo per un eventuale ripescaggio degli azzurri alla prossima rassegna iridata. Parole da tifoso italiano, ma non solo: Zampolli, milanese, è il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. Una figura chiave nell’entourage di Donald Trump, di cui è amico di lunga data: è stato proprio Zampolli, nel 1998, ad aver presentato al presidente degli Stati Uniti la sua attuale moglie, Melania Knauss. Dichiarazioni alle quali non è detto che ci sia un seguito. Anzitutto, non ci sarà nessun commento ufficiale da parte della FIFA. Finora, del resto, tutte le dichiarazioni del presidente Gianni Infantino sono andate in una direzione: la conferma della partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali, da ultimo al CNBC Invest in America Forum del 15 aprile. Infantino nelle scorse settimane ha anche incontrato la nazionale iraniana in Turchia, ad Antalya. Le stesse voci su una possibile rinuncia di Team Melli - che giocherà tutte le partite del girone su territorio statunitense - sono arrivate più che altro da membri del governo di Teheran, mentre gli esponenti della Federcalcio locale, alla data attuale, non hanno mai messo in discussione la partecipazione dell’Iran ai Mondiali in programma in Usa, Canada e Messico. Al momento, insomma, non è uno scenario concreto. Lo stesso Zampolli, del resto, non è nuovo a uscite del genere: nel 2022, quando era a capo del Consiglio presidenziale per lo sport, la salute e la nutrizione degli Usa - nominato da Joe Biden, in un percorso diplomatico e professionale quantomeno curioso, che lo ha visto ricoprire anche il ruolo di ambasciatore della Repubblica Dominicana alle Nazioni Unite -, aveva scritto una lettera a Infantino chiedendo il ripescaggio dell’Italia, sempre in sfavore dell’Iran. Anche all’epoca, infatti, la partecipazione di Teheran era considerata in discussione, in quel caso per le violazioni dei diritti umani e le violenze delle forze dell’ordine in occasione delle manifestazioni di protesta contro il regime. Non se ne fece nulla, e molto probabilmente sarà di nuovo così: al netto della partecipazione dell’Iran, anche senza la nazionale mediorientale il regolamento FIFA prevede assoluta discrezionalità sul ripescaggio ed è molto probabile che, più del ranking (l’Italia è la prima non partecipante in ordine di classifica) sarebbe seguito un criterio geografico.