Sucic boom, il retroscena: a febbraio si era fratturato la mano, Inter rimasta in silenzio
Non solo Calhanoglu. L'Inter ha fatto jackpot anche con Petar Sucic, centrocampista croato di 22 anni per il quale ha bruciato la folta concorrenza per prenotarne l'acquisto con sei mesi d'anticipo rispetto all'approdo ufficiale a Milano. Nel febbraio 2025, con visite mediche e contratto firmato fino al 2030. I due assist e la gemma incastonata in fondo alla porta del Como, che hanno portato alla rimonta nerazzurra e alla finale di Coppa Italia, sono solo le ultime gesta di un giocatore ormai punto fermo per il futuro del club nerazzurro.
Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, in edicola oggi, la stagione è stata sfalsata: un buon avvio, poi la frenata (complice il boom di Zielinski) e la frattura alla mano (1 febbraio contro la Cremonese) che ne ha minato il suo primo anno all'Inter. Un episodio mai rivelato dal club meneghino per scelta diretta, mentre Sucic giocava con un tutore e il dolore. L'exploit in Coppa Italia invece riporta tutto al suo massimo splendore, confermando le sue doti e riportando qualità in un centrocampo - eccetto Calhanoglu - scarico ultimamente.
A 22 anni il destino è tracciato e indica l'Inter. Questa stagione di ambientamento, tuttavia, deve essere solo l'incipit del prosieguo di avventura di Sucic. Il prossimo anno dalle parti di Viale della Liberazione ci si aspetta ancora di più, nel ricordo dell'investimento di 14 milioni più 2 di bonus per strapparlo alla Dinamo Zagabria.
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