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L’italiano più vicino a Trump chiede il ripescaggio azzurro. Abodi e Buonfiglio: “Impossibile e ingiusto”TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:53I fatti del giorno
di Ivan Cardia

L’italiano più vicino a Trump chiede il ripescaggio azzurro. Abodi e Buonfiglio: “Impossibile e ingiusto”

L’improbabile ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali torna un tema d’attualità. Merito di Paolo Zampolli: milanese, classe ’70, da anni è vicinissimo a Donald Trump. Fu lui, che vanta una discendenza da Papa Paolo VI ed è diventato famoso grazie al mondo della moda, a presentare al presidente degli Stati Uniti la sua futura moglie Melania, a fine anni ’90. Da anni vanta anche un percorso diplomatico parallelo e abbastanza curioso, che ha attraversato le amministrazioni statunitensi (compresa quella di Joe Biden) e lo ha visto anche come ambasciatore speciale della Repubblica Dominicana presso le Nazioni Unite. Nelle ultime ore Zampolli, nominato a marzo 2025 rappresentante speciale per le partnership globali degli Stati Uniti dallo stesso Trump, ha confermato di aver chiesto a Gianni Infantino, presidente FIFA a sua volta in ottimi rapporti con la Casa Bianca, di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali estivi. Una soluzione alla questione legata alla partecipazione di Teheran, che però finora non ha mai annunciato il proprio ritiro dalla competizione. Lo stesso Infantino, in tutte le sue dichiarazioni pubbliche, ha sempre confermato la presenza di Team Melli, incontrata anche in Turchia qualche settimana fa. Anche se l’Iran rinunciasse, del resto, non è per nulla scontato che il posto andrebbe all’Italia. Anzi. Il regolamento della Coppa del Mondo non stabilisce alcun criterio, solo pura discrezionalità della FIFA. Tutto fa pensare che, nel caso, Zurigo sceglierebbe un’altra nazionale dell’area mediorientale, senza dare priorità al ranking (l’Italia è la prima non partecipante). Nelle ultime settimane si era anche diffusa una fake news legata a un eventuale super-spareggio per scegliere chi dovrebbe rimpiazzare l’Iran. L’ipotesi del ripescaggio ha messo d’accordo Luciano Buonfiglio e Andrea Abodi, presidente del Coni e ministro dello Sport che di recente hanno espresso pareri divergenti su altre questioni. Su questa, invece, tutti in sintonia: “Prima di tutto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai mondiali”, ha detto Buonfiglio. Gli ha fatto eco lo stesso Abodi: “L'eventuale ripescaggio dell'Italia al Mondiale 2026, primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo".