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L'anno all'Inter, il grande rimpianto di Lucescu. Ma quante goleade a San SiroTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 23:23Serie A
di Gaetano Mocciaro

L'anno all'Inter, il grande rimpianto di Lucescu. Ma quante goleade a San Siro

Il rimpianto di Mircea Lucescu è di aver vinto ovunque, ma di non aver avuto l'opportunità in una big. O, meglio, avercela ce l'ha avuta quando ha raccolto da Gigi Simoni il testimone alla guida dell'Inter. Suo malgrado però, il tecnico si è ritrovato una squadra che stava vivendo una stagione particolare e si conteranno alla fine quattro allenatori diversi. Lucescu ha guidato la squadra per 17 partite, nelle quali la Beneamata ha vissuto sulle montagne russe: le difficoltà in trasferta (2 ko nelle prime 2 trasferte) e lo champagne a San Siro. Nelle prime 4 partite nella Scala del calcio, quell'Inter segna 21 reti: 6-2 al Venezia, 5-1 al Cagliari, 5-2 alla Lazio, 5-1 all'Empoli. Il tridente al massimo del suo potenziale: Baggio-Ronaldo-Zamorano. E nelle successive partite si sono alternati altri campioni, come Djorkaeff. Un 3-4-3 votato all'attacco, che fino a febbraio ha funzionato, prima di entrare in una crisi senza fine. L'epilogo un pomeriggio di Genova, dopo un pesante 4-0 contro la Sampdoria. Sarà la sua ultima panchina in Italia e troverà gloria altrove. "Un innovatore per quegli anni. Quando da noi vinceva il tatticismo lui pensava sempre a produrre gioco offensivo. Lavorava tantissimo sugli smarcamenti senza palla per andare a fare gol. Anche se in quella squadra con Ronaldo, Zamorano, Recoba, Baggio e Ventola non ce ne sarebbe stato bisogno" ha dichiarato ai nostri microfoni Mauro Milanese, suo giocatore in quella Inter. Mircea aveva un carattere molto aperto, disponibile ma particolare. E in una grande squadra di Serie A un carattere come il suo poco si sposava. Un conto a Brescia, in Serie B, dove i giocatori ti seguivano ciecamente. Ma nelle grandi squadre devi avere la fortuna di entrare nella testa dei campioni. Mi è dispiaciuto tanto che all'Inter non sia andata come avrebbe meritato" ha dichiarato a TMW Marco Schenardi, 101 presenze sotto la sua guida a Brescia e Reggio Emilia. Questa era la sua Inter: Pagliuca; Bergomi, Colonnese, Galante; Zanetti, Simeone, Cauet, Milanese; Baggio; Ronaldo, Zamorano.