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Adelio Moro: "Lucescu un fratello maggiore. Portò Pirlo in prima squadra a 15 anni"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:37Serie A
di Lorenzo Marucci

Adelio Moro: "Lucescu un fratello maggiore. Portò Pirlo in prima squadra a 15 anni"

Nel corso del TMW News è intervenuto Adelio Moro con cui abbiamo voluto ricordare Mircea Lucescu, il grande tecnico romeno che ci ha lasciato all'età di 80 anni. Moro è stato a lungo vice di Lucescu, al Brescia e poi anche alla Reggiana. "Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscerlo - racconta - come persona e come allenatore. E mi ha lasciato tante cose, tanti concetti di gioco. Era all'avanguardia già negli anni '90, avanti a tanti allenatori. Non a caso poi è divenuto tra i più vincenti di tutti. Era un insegnante di calcio, amava avere ragazzi di 18-19 anni e farli crescere. Avevo appena finito di giocare a calcio e avevo preso il patentino di allenatore di prima categoria e dopo un'esperienza alla Lodigiani il presidente del Brescia Corioni, che conoscevo, mi chiese se volevo fare un'esperienza vicino ad un grande allenatore. Volevo fare un anno solo e poi in realtà con Lucescu nacque una grande amicizia, divenne un mio fratello maggiore. Nel calcio ci sono state due persone a cui mi sono attaccato veramente: Giacinto Facchetti e Mircea Lucescu. Pensavo di conoscere tutto del calcio e invece con lui capii come si doveva allenare. Corioni lo conosceva dai tempi in cui allenava la Dinamo e si era innamorato del modo in cui faceva giocare la squadra. Era una persona squisita, molto intelligente, parlava cinque lingue. E' stato tra i primi a portare il match analyst insieme a Adriano Bacconi. Ed erano tempi in cui non c'era la tecnologia di oggi". Qual è il giocatore a cui era più affezionato in Italia? "Secondo me a Pirlo: all'epoca aveva quindici anni e lo ha sempre coccolato. Ricordo che mi mandava a vedere la Primavera e gli riferivo dei giocatori più interessanti. Quando ha visto Pirlo dal vivo lo ha portato subito in prima squadra, lo ha cresciuto. Gli ha fatto imparare tutti i concetti di gioco. Lo ha coltivato per farlo diventare un grande giocatore".