Addio Evaristo Beccalossi: il ricordo di Lapo De Carlo per L'Interista
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Grande in campo, ma anche fuori. L’Inter e il calcio italiano piangono la scomparsa di Evaristo Beccalossi, che ci ha lasciati nelle scorse ore, a pochi giorni dal suo 70° compleanno. Il direttore editoriale de L’Interista, Lapo De Carlo, ha ricordato un numero 10 che ha fatto innamorare del calcio diverse generazioni di tifosi, nerazzurri e non: potete ascoltare il podcast in calce a questo articolo.
Nato a Brescia il 12 maggio 1956, Beccalossi è stato uno dei numeri dieci più riconoscibili del calcio italiano tra anni Settanta e Ottanta. Dopo gli inizi nella squadra della sua città, con cui vinse anche lo scudetto Primavera nel 1975, arrivò all’Inter nel 1978: in nerazzurro collezionò 216 presenze e 37 gol, vincendo lo scudetto 1979-80 e la Coppa Italia 1981-82.
Con la Nazionale maggiore non giocò mai, nonostante il talento e la popolarità: fece molto discutere la mancata convocazione, da parte di Bearzot, per i Mondiali del 1982, poi comunque vinti dagli azzurri. La sua carriera lo portò poi ancora al Brescia, al Monza, al Barletta e al Pordenone. Da dirigente fu anche presidente del Lecco e capo delegazione delle nazionali giovanili azzurre. A gennaio 2025 era stato colpito da un’emorragia cerebrale: rimase in coma per 47 giorni e venne dimesso a maggio dello scorso anno.
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