Bruno Longhi: "Inter, Dimarco dal piede fatato. Beccalossi, perso un amico"
A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento del giornalista Bruno Longhi.
Un ricordo di Evaristo Beccalossi:
"Ho vissuto parallelamente alla sua vita la mia. Lo vidi a San Siro in un'amichevole, scendendo le scale di San Siro dissi a Mazzola se era destro o sinistro e non lo sapeva. Poi si scoprii che era nato destro e si è esercitato col sinistro. Conoscevo i suoi malesseri, i suoi momenti di gioia, è stato uno di quei giocatori per cui paghi il biglietto. E questo vale più di qualsiasi cosa. E' stato estro e sinistro, incredibile. Ha sognato la maglia azzurra. Ha sofferto? Anche Pruzzo non partecipò al Mundial, ma mi ricordo che doveva giocare una partita contro il Lussemburgo e si infortunarono Conti e Causio. Era a cena da me Beccalossi e mi chiese di chiamare Maldini, vice di Bearzot, e mi disse che avrebbero chiamato Marocchino. Ero in difficoltà a dargli questa notizia, e mi disse: domenica faccio due gol e poi scoppia un casino. Fece due gol al Como, fece un'intervista in esclusiva a me, che tagliai per non metterlo in difficoltà in Nazionale ma uscì quella de La Gazzetta, che poi gli precluse il Mondiale".
Che si aspetta da Bayern-PSG?
"Vedremo un altro calcio, come la scorsa settimana. Sono due aspetti diversi: un calcio solo proposititvo, di uno contro uno, ad una ricerca ansimante del gol, e uno di spazi stretti. Vedo il Bayern di un altro livello, le premesse che sia un altro show ci sono tutte e spero che sia così".
Degli ultimi tre Scudetti dell'Inter, quale quello più avvincente?
"A Marotta chiesi perchè investiva su Conte invece che su Spalletti e i giocatori, ma con Conte disse che aveva la certezza di migliorare e vincere. Inzaghi è stata una cavalcata incredibile, sono situazioni tutte diverse. Ora vinci con un allenatore che non si definiva ancora tale. Sono campionati diversi. L'importante è sempre vincere. L'Inter è quella che ha fatto più gol e punti, c'è un motivo se arriva sempre lì. Negli ultimi 4 anni hanno vinto due società con il management forte, Napoli e Inter".
Dimarco uno dei protagonisti assoluti dello Scudetto:
"E' a livello altissimo. Ha fatto 18 assist, che vuol dire 18 gol fatti poi. E non sono pochi. E lui ne ha fatti 6. Lo considerano quasi un 10, che gioca da esterno, un ruolo efficace, di fatica, però ormai c'è uno schema collaudato all'Inter. Ha un piedino fatato, parliamo di un giocatore incredibile ed è stato bravo Inzaghi che ha voluto che rimanesse nell'organico".
Articoli correlati
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






