Elezioni FIGC, Abete e Malagò vedono la B: l’ineleggibilità non preoccupa. Venerdì la C
Proseguono le consultazioni in merito alle elezioni del prossimo presidente della Federcalcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Nella giornata appena conclusa, i due potenziali candidati Giancarlo Abete e Giovanni Malagò hanno incontrato i club della Lega Serie B, riuniti a Roma nella sede della Figc, partendo dal programma stilato dalle società a partire dall’assemblea del 14 aprile.
Le parole dei protagonisti. Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che sulla carta parte dal 34% di voti della sua categoria, ha commentato: “È stato un confronto positivo, una chiacchierata importante sui problemi del calcio. L’obiettivo era ed è che tutte le componenti si mettano a un tavolo per discutere delle problematiche: alcune sono interne, altre riguardano i rapporti tra le componenti e altre richieste da motivare al governo e al Parlamento. Per chiedere bisogna legittimare un percorso e anche dare priorità: se le richieste sono tante senza ordine di priorità, poi si corre il rischio che ci si incarti”. Soddisfatto anche lo stesso Malagò: “È stato interessante, divertente, con persone che conosco in qualche caso molto bene e in altri meno bene, ma sempre con rapporti personali. Abbiamo contestualizzato il momento, ma soprattutto sono emerse tante idee, ragionamenti. Io ho detto con grande franchezza che molte di quelle cose sono condivise, lo dico senza alcuna logica elettorale, ma anche che è un po’ un libro dei sogni. Abbiamo sviscerato delle priorità, non fatele dire a me perché non sarebbe giusto”. L’ex numero del Coni ha evitato - “non vale la pena nemmeno commentare” - le ipotesi di ineleggibilità circolanti sul suo conto. Nessuna presa di posizione da parte della Serie B: “Adesso nei prossimi due-tre giorni incontrerò i presidenti - ha spiegato il numero uno di Lega, Paolo Bedin - e poi capiremo. L’auspicio, certo, è di essere compatti”.
La Serie B vale il 6% dei voti. Detto di Abete, Malagò parte dal 48% rappresentato da Lega Calcio Serie A, AIC e AIAC: nella giornata di venerdì entrambi i candidati avranno un confronto con le società di Lega Pro (che vale il 12%), poi si vedranno e si capirà se ci sono margini per una sintesi. Il 13 maggio la scadenza per il deposito delle candidature, il 22 giugno le elezioni.
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