Il 29 ottobre Inter e Milan presentano il rendering del nuovo stadio: tutto quello che sappiamo
Il nuovo impianto sarà costruito entro l'estate 2031, poi partirà l'abbattimento dello stadio Giuseppe Meazza. Previsti 71.500 posti
www.imagephotoagency.it
Il conto alla rovescia ha finalmente una data ufficiale. Giovedì 29 ottobre alle 16.30, al Castello Sforzesco, Inter e Milan presenteranno il rendering del nuovo stadio di Milano, quello destinato a prendere il posto di San Siro come casa delle due squadre. Una scelta di calendario abbastanza particolare: appena due giorni più tardi, sabato 31 ottobre alle 20.45, il caro vecchio Meazza - acquistato dai club, insieme alle aree limitrofe, per 197 milioni di euro - ospiterà Milan-Inter, con i rossoneri padroni di casa.
Cosa sappiamo del futuro stadio
Il progetto porta firme pesantissime, quelle di Foster + Partners e MANICA, gli studi guidati rispettivamente da Norman Foster e David Manica, già legati da una collaborazione che risale alla progettazione del nuovo Wembley. Il nuovo impianto sorgerà accanto a quello attuale, poi destinato a essere demolito, nell'area oggi occupata prevalentemente dai parcheggi e dal Parco dei Capitani: Inter e Milan, attraverso Stadio San Siro S.p.A., sono proprietarie del Meazza e dell'area circostante dal novembre 2025. Il 29 ottobre si vedrà per la prima volta davvero la veste architettonica scelta dai club, ma parecchi punti fermi sono già noti.71.500 posti, due anelli e curve molto più verticali
La capienza è stata fissata a 71.500 spettatori, quindi poco meno degli oltre 75 mila dell'attuale San Siro. Il dato che racconta meglio il cambio di filosofia, però, è un altro: oltre 13 mila posti saranno premium, tra hospitality, corporate e servizi ad alto valore aggiunto, una componente decisiva per avvicinare i ricavi da stadio di Milan e Inter a quelli dei principali club europei. Il catino dovrebbe svilupparsi su due grandi anelli, richiamando in questo senso il Meazza precedente alla trasformazione per Italia '90, e con una pianta più ovale rispetto allo stadio attuale. L'obiettivo dichiarato è non perdere l'effetto San Siro: spalti vicini al terreno di gioco, visuale libera e una verticalità ancora più accentuata. Nei documenti preparatori si è lavorato su una pendenza che nelle curve può arrivare attorno ai 37 gradi, la stessa del terzo anello del Meazza e del celebre “Muro Giallo” di Dortmund. L'altezza complessiva indicata finora nei documenti preparatori - è bene precisare che al momento non vi sono certezze su tutti i dati che vi stiamo riportando - è nell'ordine dei 52 metri. Altro tema centrale sarà la copertura: le indicazioni emerse prevedono un tetto fisso sulle tribune, lasciando scoperto il terreno di gioco, con particolare attenzione all'isolamento acustico. Non è un dettaglio, perché il nuovo impianto continuerà a essere utilizzato anche per i concerti e sarà più vicino alle abitazioni di via Tesio. Sono previsti inoltre parcheggi interrati, spazi accessibili in tutti i settori e, all'interno del complesso dello stadio, ristorazione, negozi e aree di intrattenimento. I club hanno comunque assicurato che resteranno anche settori a prezzi accessibili, altro punto già inserito nelle linee guida ufficiali del progetto.Un progetto da 2,3 miliardi. E una parte del vecchio San Siro resterà
Il futuro stadio sarà soltanto il cuore di una trasformazione molto più ampia. La Grande Funzione Urbana San Siro misura circa 281 mila metri quadrati e il piano comprende, oltre all'arena, verde, uffici, strutture ricettive, spazi commerciali e funzioni legate ai due club. Le stime più recenti quantificano l'intera operazione in circa 2,3 miliardi di euro: poco più di 700 milioni riguarderebbero direttamente la costruzione dello stadio, mentre circa 400 milioni sarebbero destinati a hotel, centro commerciale e uffici e una cifra analoga agli oneri finanziari dell'operazione. Il nuovo campo dovrebbe essere spostato di circa 350 metri verso ovest rispetto all'attuale, consentendo a Milan e Inter di continuare a giocare nel Meazza durante la costruzione. Solo dopo il trasferimento nel nuovo impianto scatterà la demolizione parziale del vecchio San Siro: una porzione sarà conservata e rifunzionalizzata all'interno del nuovo distretto, secondo un secondo stralcio del progetto. Sullo sfondo c'è una corsa contro il tempo molto concreta. L'iter autorizzativo dovrebbe arrivare al passaggio decisivo nel 2027, con l'avvio del cantiere vero e proprio previsto nella seconda metà dell'anno e l'obiettivo di completare il nuovo stadio nel 2031, in tempo per inserirlo senza affanni nel programma di Euro 2032. Prima, però, c'è un appuntamento molto più vicino: il 29 ottobre Milano vedrà finalmente il volto della sua nuova casa (e chissà se la chiameremo ancora Scala) del calcio. Quanto al nome, Gianni Rivera ha rilanciato l'idea di intitolarlo a lui e a Sandro Mazzola: più prosaicamente, tutto fa pensare che Inter e Milan sceglieranno uno sponsor in grado di aumentare il gettito da stadio.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


