Juve in ritiro, ma chi ha inventato questa pratica? La storia di Weisz e dell'Ambrosiana-Inter
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Giacomo Iacobellis
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Oggi alle 10:22Serie A
autore Giacomo Iacobellis
30.10.2026 10:22Serie A
I bianconeri proveranno a ritrovarsi nel ritiro pre-partita alla Continassa: questa la decisione di Spalletti e della Juventus in vista del Napoli.
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Il ritiro pre-partita torna d'attualità a due giorni da Juventus-Napoli, gara valida per la decima giornata di Serie A. La squadra bianconera ha scelto infatti di preparare la sfida agli azzurri lontano dalle distrazioni, rispolverando una consuetudine che per decenni ha rappresentato un passaggio quasi obbligato del calcio italiano. Oggi è una scelta che può sembrare anacronistica, soprattutto per una squadra che non lotta per salvarsi o mantenere la categoria. Eppure, il ritiro conserva un significato preciso in questo sport e non solo: creare un ambiente protetto, favorire la concentrazione e vivere le ore precedenti alla sfida come un momento di condivisione.
Quando è nata questa pratica nel calcio?
Le radici del ritiro vengono spesso ricondotte ad Arpad Weisz, allenatore ungherese che negli anni Venti e Trenta contribuì a modernizzare profondamente il calcio italiano. Alla guida dell'Ambrosiana-Inter introdusse metodi di preparazione innovativi, prestando particolare attenzione all'alimentazione, al riposo e alla disciplina dei suoi giocatori. Il ritiro in albergo, con l'obiettivo di allontanare la squadra dalle distrazioni quotidiane, si inseriva proprio in questa nuova concezione del lavoro. Un approccio rigoroso e metodico, che portò i suoi nerazzurri fino allo storico scudetto del 1929-1930.Juve alla Continassa da oggi fino al match
Da allora, il significato del ritiro si è evoluto. Se inizialmente prevalevano le esigenze di disciplina, alimentazione e preparazione atletica, con il tempo è diventato anche uno strumento psicologico e, talvolta, una risposta ai momenti di difficoltà. È proprio questo il caso della Juventus di Spalletti: dopo la sconfitta contro il Genoa e il confronto con la dirigenza, il gruppo resterà alla Continassa da questo venerdì fino alla partita di domenica. Non soltanto un modo per preparare il Napoli, dunque, ma anche un segnale di responsabilità e una richiesta di compattezza.Altre notizie
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