Van Bronckhorst sfida l'Inter: "Aver battuto il Como non vuol dire nulla. Derby? Ho visto..."
Giovanni van Bronckhorst, allenatore del Feyenoord, ha presentato oggi in conferenza stampa la gara di domani contro l’Inter a Rotterdam. L’ex laterale è partito dalle condizioni della sua formazione: “Van Persie e Reiss si sono allenati e faranno parte della squadra domani. Ho visto più partite dell’Inter, compresa l’ultima contro il Milan - riporta FcInter1908 -. Giocare contro di loro è difficile, fanno un calcio simile al nostro. Hanno tanti infortunati, ma anche tanta qualità ed esperienza.
L’Inter non ha paura di fare un blocco basso e poi aggredire alto, porta tanti giocatori in avanti ed è una squadra completa. Le mancano alcuni calciatori, noi avremo le nostre possibilità per vincere la partita, come è sempre successo. L’Inter di domani sarà diversa da quella vista contro il Barcellona, ma sanno cosa fare in Champions League per andare avanti e avere successo. Domani dobbiamo giocare bene le nostre carte e provare a centrare un grande risultato. Fuori casa abbiamo faticato, mentre contro il Como abbiamo già vinto in casa: speriamo di poterci ripetere”.
Van Bronckhorst non si fa ingannare dal successo ottenuto ai danni del Como: “Aver ottenuto un risultato contro una squadra italiana non vuol dire matematicamente che vinceremo ancora. Naturalmente abbiamo visto anche la partita giocata contro il Como, ma domani l’avversario sarà differente. Il Como è alla prima esperienza in Champions, l’Inter ha uno status diverso. Ogni squadra, però, ha una sua vulnerabilità. Il gruppo ha energia, sa che viene da tre partite senza vittorie e vuole dimostrare domani di voler cambiare pagina. Non serve correre di più, ma essere compatti in determinati momenti delle partite. Contro il Como siamo riusciti a farlo. Serve farlo ancora per non lasciare spazi pericolosi all’Inter”.
Spazio infine al ko subito dalla squadra di Cristian Chivu nel derby contro il Milan: “Non ho visto il risultato, ma il modo in cui hanno giocato. Sono una squadra top, e non da quest’anno. Hanno giocatori che sanno cosa fare in Champions League e io devo soffermarmi sui loro mezzi, non sul risultato dell’ultima partita”.
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