Malagò commissario, ma a dicembre si vota: come funzionano le elezioni in FIGC
www.imagephotoagency.it
Il commissariamento della FIGC porta con sé una conseguenza immediata: bisognerà ricostruire gli organi federali e scegliere un nuovo presidente. Giovanni Malagò, nominato oggi commissario straordinario, ha indicato nel 14 dicembre la data più probabile per l’assemblea elettiva.
Chi decide il nuovo presidente
Il presidente non viene eletto con il principio “una testa, un voto”. Il sistema è ponderato e assegna un peso diverso alle varie componenti federali: 34% alla LND, 20% ai calciatori, 18% alla Serie A, 12% alla Lega Pro, 10% agli allenatori e 6% alla Serie B. Per essere eletti serve la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Prima del voto per la presidenza, le singole componenti eleggono anche i propri rappresentanti nel Consiglio federale, decaduto con il commissariamento. I presidenti delle Leghe ne fanno parte di diritto, mentre il presidente dell’AIA partecipa senza diritto di voto. Se il 14 dicembre sarà confermato, il calendario sarà già definito dallo Statuto. La convocazione dell’assemblea dovrà essere pubblicata almeno 60 giorni prima (ma è attesa già per domani), mentre le candidature andranno depositate entro il 4 novembre. I nomi ammessi dovranno poi essere pubblicati entro il 14 novembre. Per candidarsi non basta però presentare il proprio nome: servono il tesseramento in regola (e Malagò questa volta rispetterà questo requisito), un documento programmatico e l’accredito della metà più uno dei delegati di almeno una Lega o di una componente tecnica. L’accredito non comporta alcun vincolo di voto.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


