12 ottobre 2010, la partita dell'Italia viene sospesa dopo sei minuti. A causa dei tifosi serbi
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Andrea Losapio
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12.10.2026 00:00Accadde Oggi...
Daniele Buffa/Image Sport
Il 12 ottobre del 2010, l'Italia ospita la Serbia al Galileo Ferraris di Marassi, Genova. È una gara valevole per le qualificazioni a Euro 2012 che si giocherà in Polonia e Ucraina. La partita però non andrà in scena a causa delle intemperanze della tifoseria balcanica, comandata da Ivan Bogdanov, rinominato ben presto "Il Terribile".
Lla guerriglia parte fuori dall'impianto genovese
Perché i serbi prima assaltano il pullman della propria nazionale, poi entrano in zona Marassi con fumogeni, cesoie e razzi, nell'impunità più totale di chi sarebbe deputato a controllare la situazione. Bogdanov, prima dell'inizio della gara, si mette il passamontagna e scala i vetri, tagliando poi la rete di protezione e roteando i fumogeni. Per questo l'arbitro scozzese Thompson rimanda la partita di 40 minuti, almeno inizialmente.Tentativi di mediazione e sconfitta a tavolino
Il capitano Dejan Stankovic e i suoi compagni provano a mediare con i propri sostenitori - più o meno - e così la gara inizia. Dopo solo sei minuti viene sospesa definitivamente. Bogdanov fa il segno tre con le dita: è il gesto che sta per le tre C (nella trascrizione latina S) dell’alfabeto cirillico, ovvero Sloga Srbina Spasava, l’unità salva la Serbia. Non lo farà 3-0 a tavolino (e dalle diffide) che pioverà di lì a poco.Altre notizie
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