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Il curioso caso della Lazio: seconda l'anno scorso, nessun premiato al Gran Galà del CalcioTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 5 dicembre 2023, 13:53Serie A
di Ivan Cardia

Il curioso caso della Lazio: seconda l'anno scorso, nessun premiato al Gran Galà del Calcio

Settantaquattro punti sono bastati alla Lazio per chiudere al secondo posto il campionato di Serie A, nella scorsa stagione, ma non per portare un calciatore nella top 11 del calcio italiano. Allo stesso modo, nove gol e otto assist non sono stati sufficienti a Sergej Milinkovic-Savic, unico candidato dei biancocelesti di Maurizio Sarri nel Gran Galà del Calcio andato in scena ieri sera, per conquistarsi un posto in mediana. Meglio il regista del Napoli campione Lobotka, ma anche i due interisti Barella e Calhanoglu.

Meglio il Milan quinto. Se oggi è complicato fare i complimenti alla formazione capitolina, ottava in classifica a pari merito con l'Atalanta, c'è da ricordare che il premio riguardava i risultati ottenuti nello scorso campionato. Allo stesso modo, nessuna dietrologia, candidature e voti non sono decisi a tavolino ma a premiare sono gli stessi calciatori, che evidentemente non hanno ritenuto meritevoli i biancocelesti. Ai quali, nelle candidature ma anche in top 11, vengono preferiti soprattutto i giocatori del Milan, che avrebbe chiuso al quinto posto senza la penalizzazione comminata alla Juventus: Maignan miglior portiere, con Provedel (recordman di clean sheet) neanche preso in considerazione, Theo tra i quattro migliori difensori e Leao tra i tre migliori attaccanti.


Quanto valgono i singoli della Lazio? Senza voler scadere, si diceva, in complottismi e dietrologie improbabili, il quesito resta. Può darsi che il contesto tattico costruito da Sarri abbia portato oltre il proprio livello dei calciatori che presi singolarmente, almeno a giudizio dei loro colleghi, hanno overperformato? È l'unica spiegazione possibile, anche se in alcuni casi - i già citati Provedel e Milinkovic: i dati non raccontano tutto ma in alcuni casi non si possono ignorare - i dubbi restano comunque. E sarebbe curioso che lo stesso allenatore, se è questa la risposta, non riesca a riproporre qualcosa di simile alla macchina da corsa messa in pista una stagione fa.