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Una Juve frenetica rischia di perdere ma almeno la pareggiaTUTTO mercato WEB
Oggi alle 02:10Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Una Juve frenetica rischia di perdere ma almeno la pareggia

In extremis la Juve rimonta la Lazio e strappa un pareggio con Mckennie e Kalulu

La squadra di Sarri esce dallo Stadium addirittura col rammarico di non averla chiusa dopo essere stata sopra di due reti a cavallo dell'intervallo. Forse anche la Juve dopo le ultime due occasioni sprecate da Openda. E per certi versi il pareggio somiglia ad una beffa, quasi quasi per entrambe. La Juve sperava di vincerla, ha rischiato di perderla e almeno è riuscita a pareggiarla. «Probabilmente è colpa delle richieste che faccio alla squadra - ammette candidamente Spalletti - quando si tratta nelle difficoltà di alzare il livello». E le difficoltà sono le solite che arrivano dopo aver creato tanto e concretizzato poco come con il Lecce, il Cagliari, a Bergamo e ieri sera, e quando si passa in svantaggio.
Di positivo resta quello che è stata la reazione della squadra, anche se è stata troppo frenetica dopo aver subito le reti per gli errori di Cambiaso, fischiato al momento del cambio, e Locatelli. La squadra, è vero, è stata brava a recuperarla, ma le carezze di Spalletti, in conferenza, sono anche troppe. Manca l'attaccante, ma manca anche il coraggio di tirare di più e da fuori aerea e di insistere con giocate veloci e ripetute.

Rigore – E poi c'è la questione arbitrale lasciata sempre troppo all'interpretazione personale. Gila è intervenuto rovinosamente in area di rigore su Cabal. Come si fa a non richiamare l'arbitro al Var? Decisione di campo? Quando fa comodo e ci si vuole lavare le mani vale ogni tipo di pseudo spiegazione. E la Juve tace sempre troppo. Compresi i giocatori. Adesso arriva il difficile dove gli errori costeranno cari: dall'Inter, passando dal Galatasaray, il Como, ancora i turchi e la trasferta di Roma. Tutto in due settimane per non ripetere gli errori e compromettere la stagione.

Yldiz – Intanto la Juve del futuro ruoterà attorno alla “stella” di Yldiz, perno certificato della ricostruzione bianconera dopo il rinnovo fino al 2030. «Sono sicuro che faremo belle cose» ha affermato dopo lo show-live della firma sul contratto. «La migliore qualità di un allenatore è farsi comprare i giocatori forti» ha replicato davanti a Comolli un mai banali Spalletti, tanto per controbilanciare gli entusiasmi. Come per dire «si riparta da lui, ma si aggiunga quello che manca» e che è sotto gli occhi di tutti ogni volta che il risultato non riesce a tenere nascosto il problema.