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Spalletti: "Su Cabal rigore tutta la vita". Sarri risponde: "Evidente la Juve potesse pareggiare"

Spalletti: "Su Cabal rigore tutta la vita". Sarri risponde: "Evidente la Juve potesse pareggiare"TUTTO mercato WEB
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 00:53I fatti del giorno
Giacomo Iacobellis

All’Allianz Stadium termina 2-2 tra Juventus e Lazio, al termine di una gara ricca di colpi di scena e risolta solo nel recupero. I biancocelesti chiudono in vantaggio il primo tempo grazie alla rete di Pedro, che al 45’+2 capitalizza una ripartenza nata da un errore in uscita dei bianconeri, con la deviazione di Bremer a rendere imparabile il tiro per Di Gregorio. In precedenza la Juventus aveva anche trovato il gol con Koopmeiners, annullato però per il fuorigioco di Thuram che ostacolava Provedel. La ripresa si apre con il raddoppio laziale: al 48’ Cataldi lancia Isaksen, che resiste al rientro difensivo e firma lo 0-2 sotto la traversa. La reazione della Juventus è immediata e al 59’ arriva l’1-2, con il colpo di testa di McKennie sugli sviluppi di un’azione insistita. Nel finale Provedel salva su Yildiz, McKennie si vede annullare il possibile pari e Noslin spreca il 3-1. Al 90’+6, però, il neo-entrato Boga serve l’assist decisivo per Kalulu, che di testa firma il 2-2 definitivo, lasciando grande rammarico alla Lazio.

Lo sfogo di Spalletti sul rigore non dato su Cabal
"I ragazzi hanno giocato una grande partita, ribaltando un risultato difficilissimo. Si va avanti con tranquillità e si lavora. Niente rigore su Cabal? È una cosa che il direttore di gara può interpretare come vuole, perché il difensore fa un gesto imprudente. Ma io non sono qui a dire se era rigore o no, mi interessa relativamente perché sono episodi che capitano. Io però allargherei il discorso, lo farei più completo: ormai si va tutti a protestare su quelle che sono le regole che ci sono. C'è sempre l'interpretazione, quello che non vede nessuno: bisogna sempre valutare la situazione, non si può generalizzare. Anche stasera in campo eravamo in 22 più uno, quello non professionista era l'arbitro. Va fatta una riforma, perché sono gli unici precari dello stadio. Tutti devono essere professionisti, perché è troppo importante e poi si va a sempre a parlare di questo anche se non lo voglio fare. Nell'ultima partita Abisso ha fatto bene, perché la regola dice che se prendi la palla di mano è rigore, è lì che bisogna ragionare perché se non se accorge nessuno... È la rigidità che non va bene. Se si va così quello di stasera è rigore tutta la vita, perché il difensore crea un danno: ma la cosa che non va bene è che l'unico che non è professionista in una partita come questa è l'arbitro. Lui deve andare a casa e pensare a certe cose, per valutare se fa ancora questo lavoro o no. Io ho provato a interessarmi delle situazioni e questa è una cosa che crea squilibrio".

L'analisi del match di Sarri
"Sul 2-0 la sensazione che era fatta non c'era, mancava tanto tempo e la Juventus stava attaccando con vigore. Se c'è un rammarico è che abbiamo avuto due volte la palla del 3-1, poi che la Juventus potesse pareggiare era evidente. Il rammarico è più per le due o tre occasioni sprecate per chiudere la partita".

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