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Spalletti per il 2026 e anche oltreTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Mirko Nicolino
per Bianconeranews.it

Spalletti per il 2026 e anche oltre

Il tecnico toscano sembra aver trovato la chiave mentale per vincere anche le partite sporche, ora la Juventus deve fargli un nuovo contratto

Il nuovo anno è appena iniziato ed è inevitabile che per la Juventus ci siano tanti buoni propositi dopo un’annata avara di soddisfazioni. Tra la fine della stagione sportiva 2024-2025 e la prima metà della 2025-2026 dalle parti della Continassa è successo un po’ di tutto, allontanando indubbiamente il club da quella che è la sua gloriosa storia. L’ultimo sussulto è stata la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta, l’ultima del secondo e assolutamente discutibile ciclo Allegri. Un trofeo che lasciava intravedere un barlume di rinascita, ma che in realtà ha fatto da preludio a una rivoluzione nata morta.

Da Montero a Thiago Motta, passando per Igor Tudor, Massimo Brambilla e infine Luciano Spalletti. Mai tanti padroni hanno avuto la panchina della Vecchia Signora in un lasso di tempo così breve, ma ora è il momento di mettersi questa parentesi alle spalle. Nessuno sa oggi quando questa squadra e questa società torneranno a primeggiare, ma tutti sanno oggi cosa non si deve fare per continuare a rimanere in questo limbo. Ovvero, andare avanti a forza di rivoluzioni sponsorizzate dalla piazza.

Se qualcuno in società in un momento storico aureo, quello dei 9 scudetti, si è fatto condizionare da rumori provenienti dall’esterno, renda di nuovo insonorizzata la Continassa. Dagli anti-cicli, come li chiama Giorgio Chiellini, si esce solamente con il sapere e la conoscenza di chi vive calcio da più tempo. E Luciano Spalletti è uno di questi. Da quando è a Torino non ha avuto moltissimo tempo per allenare, avendo fatto prevalentemente sedute di scarico e rifiniture, ma la sua mano onestamente nelle ultime settimane si è vista.

Nessuna rivoluzione tattica, qualche correttivo a diverse idee che si erano già viste con Tudor e Thiago Motta, con Lucianone sembra essere riuscito a trovare una chiave diversa per entrare nella testa di questi calciatori. Un mesetto fa, la gara cui abbiamo assistito contro il Pisa, questa squadra non l’avrebbe portata a casa. Gli errori tecnici ci sono e costantemente numerosi, ma ora quantomeno si riesce a compensare con un rinnovato cinismo e la voglia di crederci fino alla fine. Come nei cicli vincenti, quando si diceva che “la Juve non muore letteralmente mai”.

A volte gioca bene, altre meno bene, ma oggi questa Juventus è riuscita finalmente a mettere insieme un filotto di vittorie che non si vedevano da tempo. E siccome vincere aiuta e abitua a vincere, è fondamentale proseguire anche portando a casa punti “sporchi”. La naturale prosecuzione, dunque, è un nuovo contratto per Spalletti, almeno un paio di stagioni, di cui si parla già e che tra l’altro aveva anticipato lo stesso Chiellini al momento della firma del tecnico toscano. È assai probabile che la Juve sia l’ultima squadra di club di Spalletti, che ha 66 anni e non allenerà per tantissimi anni ancora. Non approfittare della saggezza che ha accumulato, considerato che in giro ci sono tanti allenatori moderni, ma discontinui e con i quali già la Juve ha provato l’ebrezza dell’insuccesso, sarebbe un mezzo delitto.

Spalletti ha piantato finalmente un seme, che ora andrà coltivato nei prossimi mesi e nella prossima stagione. Bisogna dare continuità arricchendo e non stravolgendo e l’impressione è che a Torino ora lo sappiano molto bene. Buon 2026 Vecchia Signora, dunque, e buon 2026 a tutti coloro che ridono, soffrono, amano e anche la odiano. Anche loro hanno un ruolo importante in quelle che torneranno ad essere le nostre soddisfazioni.