L'EuroJuve va, ma in campionato servono modalità battaglia e nervi saldi
Quintiliano Giampietro
La vittoria è la cosa più importante, la Juve l'ha ottenuta, peraltro rimontando dopo il vantaggio del Celta Vigo, senza però la modalità battaglia chiesta da Spalletti alla vigilia. Quando si ottiene il bottino pieno va sempre bene, in questo caso vale doppio: riscatto post Cagliari e punteggio pieno dopo due gare di Europa League. Udite, udite, in rete le due punte: Woltemade sfrutta un regalo di Marcos Alonso, Kolo raccoglie un cross di Cambiaso e segna la seconda rete consecutiva. Conceicao viene sostituito e s'arrabbia, pugni alla panchina e fuga negli spogliatoi, lui però nega liti con qualche elemento dello staff tecnico. Questa la sintesi estrema della trasferta spagnola. Bisogna però fare un'analisi approfondita per capire veramente cosa potranno fare i bianconeri in questa stagione, considerando che il refrian è sempre lo stesso: un tempo regalato (il primo), lentezza nella manovra e qualche elemento disconnesso dal contesto, su tutti il solito Koopmeiners, ma anche kelly non è parso sul pezzo.
In campionato bisogna alzare il livello delle prestazioni, sotto ogni aspetto. La Juve ha bisogno di continuità nel corso della gara, non sempre si trovano avversari che ti permettono di rimontare. Come detto, basta buttare via una frazione di gioco. La reazione è una virtù, ma allo stesso tempo significa aver preso uno schiaffo, è successo a Cagliari, in Spagna, prima ancora contro il Milan. La missione di Spalletti invece è quella di dominare le partite, tenere il pallino del gioco, ma sotto questo aspetto addirittura pare si sia fatto qualche passo ricordando alcuni match vinti nella passata stagione. Contro la Lazio la Juve deve fare bottino pieno e non sarà semplice, considerato il momento della squadra di Gattuso, sorprendentemente prima insieme all'Inter. Senza coppe sarà certamente più riposata e questo è un elemento non banale. Spalletti ha ammesso la lentezza nel fare tutto contro il Celta Vigo. Per non perdere ulteriore terreno dalle zone alte della classifica, domenica serve veramente la modalità battaglia, la ferocia, il "veleno" chiesti da Spalletti. E soprattutto nervi saldi. Ogni riferimento a Conceicao non è casuale.


