Juventus, la vittoria con il Celta Vigo non deve ingannare: non è tutto oro quello che luccica, Spalletti deve correggere troppi errori
Massimo Pavan
La Juventus vince 2-1 sul campo del Celta Vigo e conquista tre punti importanti in Europa League, ma sarebbe un errore lasciarsi abbagliare dal risultato. La rimonta firmata da Nick Woltemade e Randal Kolo Muani dimostra carattere e capacità di reazione, tuttavia la prestazione dei bianconeri lascia diversi interrogativi. Vicario non è stato costretto a compiere grandi parate, eppure il Celta ha creato parecchi problemi nelle ripartenze, trovando più volte una Juventus disorganizzata e vulnerabile. Spalletti può festeggiare il successo, ma deve analizzare con attenzione ciò che non ha funzionato.
Juventus, tre punti preziosi ma una prestazione da non esaltare
Vincere in Europa non è mai scontato, soprattutto in trasferta e su un campo spagnolo dove la Juventus aveva già vissuto serate complicate, per questo motivo il successo contro il Celta Vigo merita di essere valorizzato. La squadra di Luciano Spalletti ha dimostrato di saper reagire allo svantaggio, trovando prima il pareggio con Woltemade e successivamente il gol della vittoria con Kolo Muani. Due reti importanti, arrivate in una partita nella quale la Juventus aveva faticato moltissimo, soprattutto nei primi quarantacinque minuti.
Il problema, però, è proprio questo, non si può valutare una prestazione soltanto attraverso il risultato finale. La Juventus ha vinto, ma per lunghi tratti non ha convinto. E alcuni difetti emersi contro il Celta potrebbero diventare molto più pericolosi contro avversari di livello superiore. Vicario quasi inoperoso, ma la Juventus ha rischiato troppo.
Uno degli aspetti più particolari della partita riguarda Guglielmo Vicario, il portiere juventino non è stato chiamato a compiere interventi straordinari e non ha dovuto salvare ripetutamente il risultato. Questo dato, però, non deve portare a una conclusione sbagliata. La Juventus non ha difeso bene soltanto perché il Celta Vigo non ha costretto Vicario a una lunga serie di parate. Anzi, la formazione spagnola ha creato diversi problemi attraverso le ripartenze, approfittando di una disposizione difensiva bianconera spesso discutibile.
In più occasioni gli uomini di Spalletti si sono fatti trovare troppo lunghi, con distanze eccessive tra i reparti e coperture insufficienti.
Il Celta ha avuto la possibilità di attaccare gli spazi, anche senza riuscire sempre a concludere in maniera efficace.
La differenza tra concedere un'occasione e concedere una situazione potenzialmente pericolosa è fondamentale. E la Juventus, sotto questo aspetto, ha concesso troppo.
Il gol di Hugo Álvarez è il simbolo dei problemi difensivi
La rete del vantaggio spagnolo rappresenta l'episodio più evidente delle difficoltà juventine. Hugo Álvarez sfrutta una situazione nella quale la difesa bianconera appare praticamente immobile. Mancano aggressività, attenzione e capacità di leggere il pericolo. Il Celta Vigo riesce a colpire senza trovare una vera opposizione. Non si tratta soltanto di un errore individuale, ma di un problema collettivo che coinvolge l'intera organizzazione difensiva. La Juventus deve essere più attenta nelle marcature, più rapida nelle chiusure e soprattutto più preparata quando perde il pallone. Contro il Celta questi difetti sono stati compensati dalla rimonta offensiva. In altre partite, però, potrebbero costare molto più caro.
Primo tempo insufficiente: troppo possesso, pochissima pericolosità
La Juventus ha iniziato la partita cercando di controllare il gioco, ma il possesso del pallone è risultato spesso sterile. La squadra ha faticato a trovare collegamenti tra centrocampo e attacco, concedendo al Celta la possibilità di difendersi con ordine. Alajbegovic e Conceição non sono riusciti a incidere con continuità, mentre Woltemade è rimasto troppo isolato. Soltanto al 37' il tedesco ha costruito un'occasione interessante, concludendo però sopra la traversa. Troppo poco per una Juventus che vuole essere protagonista in Europa. Il primo tempo deve rappresentare un campanello d'allarme.
Spalletti cambia la partita, ma non può sempre affidarsi alle rimonte
Nella ripresa la Juventus ha mostrato un atteggiamento differente.Conceição ha cercato di aumentare la pericolosità offensiva e Woltemade ha trovato il pareggio al 58', approfittando dell'errore di Marcos Alonso.Successivamente Spalletti ha inserito Kolo Muani e Nico González, modificando le caratteristiche dell'attacco.Le sostituzioni hanno funzionato.Nico ha sfiorato il vantaggio e Kolo Muani ha segnato il gol decisivo nel recupero, sfruttando il cross di Cambiaso.Sono segnali incoraggianti, perché dimostrano che la Juventus possiede alternative importanti.
Il risultato di Vigo è positivo e va accolto con soddisfazione.
La Juventus ha conquistato tre punti, ha trovato due gol dai propri attaccanti e ha dimostrato di possedere risorse importanti anche dalla panchina.
Tuttavia, sarebbe sbagliato trasformare una vittoria sofferta in una promozione generale.
Il primo tempo è stato deludente, la fase difensiva ha mostrato troppe incertezze e le ripartenze del Celta hanno creato problemi ben superiori a quanto raccontino gli interventi effettuati da Vicario.
Il portiere non ha dovuto compiere miracoli, ma questo non significa che la Juventus abbia controllato bene la partita.
La differenza tra una squadra che vince una partita e una squadra capace di vincere un trofeo sta anche qui: saper riconoscere i propri difetti quando arrivano i tre punti, senza aspettare una sconfitta per correggerli.
Spalletti deve essere soddisfatto della reazione, non della prestazione complessiva.
La Juventus ha vinto a Vigo, ma non è tutto oro quello che luccica. I gol di Woltemade e Kolo Muani hanno regalato una serata felice; le ripartenze concesse al Celta, invece, ricordano che la strada per diventare una squadra davvero competitiva è ancora lunga.


