Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / juventus / Altre notizie
Altafini: "Dal Napoli alla Juve perchè volevo vincere. Sui fischi dei tifosi..."TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 6 dicembre 2023, 11:50Altre notizie
di Claudia Santarelli
per Bianconeranews.it

Altafini: "Dal Napoli alla Juve perchè volevo vincere. Sui fischi dei tifosi..."

José Altafini, doppio ex di Juve e Napoli, ha rilasciato un'intervista a la Gazzetta dello Sport, ritornando sul suo passato:

"Dal Napoli alla Juve? Quello del calciatore è un mestiere a tutti gli effetti e funziona così, c’è poco da fare. Da questo punto di vista penso di essere stato sempre molto professionale, sia al Napoli che poi alla Juventus e, a dirla tutta, pure nel resto della mia carriera. È stato il frutto di un ragionamento normale, a mio avviso. Erano sette anni che non giocavo la Coppa dei Campioni, che avevo vinto in precedenza con il Milan, e questo è stato il criterio che ho seguito nella scelta di cambiare squadra: desideravo provare ad alzare il trofeo un’altra volta. Delle cinque società che mi cercarono nel 1972, i bianconeri erano l’unica che poteva darmi questa possibilità e quindi la decisione è stata fin troppo facile".

"Fischi dei tifosi del Napoli? Il discorso è che ero sostanzialmente libero, dopo la fine del contratto. Il Napoli non mi ha venduto, né ha provato a trattenermi. Che i tifosi mi fischiassero, era logico e anche comprensibile, forse persino giustissimo. Io poi non sono mai stato il tipo di giocatore che se segna a una ex squadra non esulta: l’ho sempre reputata una mancanza di rispetto nei confronti del proprio club e dei tifosi che si rappresentano in quel momento. Comunque, non mi ha mai provocato sensazioni particolari fare gol a una o all’altra. Questo è il dovere di un giocatore, nel bene e nel male, e così feci pure io sia in azzurro che in bianconero".