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"Caos calmo" in casa Juventus: Calvo contro Allegri, Giuntoli tampona, Conte spera, Elkann temporeggia...TUTTO mercato WEB
mercoledì 21 febbraio 2024, 12:01Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

"Caos calmo" in casa Juventus: Calvo contro Allegri, Giuntoli tampona, Conte spera, Elkann temporeggia...

Proviamo a ricostruire gli intrighi in casa Juventus alla base delle decisioni di quest'anno e della prossima stagione. Tutto può cambiare anche se nulla è scontato e i dissidi sono tanti...

C'eravamo tanto amati, o forse no. Forse c'eravamo tanto tollerati e adesso ognuno difende il suo. La quiete in casa Juventus assume sempre di più i contorni di una lunga pace apparente per spingere la macchina il più in fondo possibile prima di affrontare, risolvere e superare i veri problemi che restano ancora solidi all'interno della società. Una storia che deve essere parsa, per certi versi, molto familiare a Cristiano Giuntoli che viene dalla realtà napoletana che ha fruttato uno scudetto proprio in un lungo e difficilissimo regime di calma apparente. Era noto che il ds e il tecnico Spalletti perseguivano una strada diversa da quella di De Laurentiis, con idee proprie e indipendenti, un'indipendenza che infastidiva l'egocentrico patron partenopeo con il quale venne siglato un armistizio che aveva più o meno questi connotati: "lascia fare le cose a modo nostro e proviamo a vincere uno scudetto impensabile e a te la gloria dopo". Musica per le orecchie del patron della Filmauro che già pregustava il film auto celebrativo da produrre, nel frattempo Spalletti e Giuntoli avrebbero compiuto l'impresa cercando di ripeterla altrove, magari alla Juventus dimostrando che le chiacchiere del presidente partenopeo stanno a zero e che i fatti raccontano altro. 

Il piano era quasi riuscito del tutto. Il Napoli che vince lo scudetto, De Laurentiis che si prende la scena, Giuntoli e Spalletti con sorriso sornione si prendono la scia dei festeggiamenti e preparano la grande fuga per strappare a Dela ciò che avevano dato a Dela. Di qui la seconda parte del piano e ci spostiamo in casa Juventus....


In casa bianconera la stagione, nel frattempo, aveva raccontato tutt'altro, tra aule di tribunali e Coni alla ricerca dell'assoluzione per crimini non commessi o, perlomeno, ancora neanche processati; in mezzo una squadra in balia di se stessa tra lotte di spogliatoio e dissidi societari con Allegri rimasto soltanto perché sulle sue spalle c'erano tutte le responsabilità dell'area sportiva. Un peso portato egregiamente al punto da far quasi dimenticare lo scellerato girone Champions da cui la Juventus esce con 5 sconfitte su 6 partite e una perdita economica consistente, al punto da indurre Calvo a mettere nel mirino Allegri ma conservarsi le munizioni per l'estate successiva. E qui torniamo a Giuntoli...

John Elkann, un attimo dopo aver firmato il patteggiamento di tregua con la "giustizia" sportiva, si rivolge a Francesco Calvo, diventato con le dimissioni di tutto il CdA della Juventus del novembre 2022, il nuovo Head of Football bianconero e gli chiede di portare alla Continassa un dirigente sportivo capace di mettere mani alla ricostruzione della squadra senza portafoglio ma lavorando per ripianare i debiti a bilancio del club che sarebbero cresciuti nella stagione successiva vista la mancata partecipazione alle coppe. Il nome giusto è quello dello juventino Cristiano Giuntoli, autore di un vero e proprio capolavoro a Napoli e con il sogno di completare il suo piano personale di riprendersi lo scudetto consegnato a De Laurentiis per portarlo a casa della sua squadra del cuore. Calvo trova subito feeling con Giuntoli anche perché Cristiano vorrebbe portarsi dietro a anche Luciano Spalletti (operazione complicata visto il legame contrattuale con De Laurentiis) ed è nota la poca simpatia tra l'Head of Football della Juventus e il tecnico della prima squadra. Elkann è convinto e Giuntoli diventa il Football Director della Juventus con Calvo che cambia ruolo diventando Managing Director Revenue & Football Development e Giovanni Manna al suo posto ad agire al fianco di Giuntoli con Cherubini nel ruolo di ruolo di Football – Chief of Staff. Sembra l'ordine ritrovato ma è soltanto apparente e la panchina della Juventus sta diventando territorio di scontro o, se vogliamo, pettine che scopre i nodi.

La nuova carica di Francesco Calvo, infatti, lo porterà a non incrociare mai la strada del primo allenatore, Massimiliano Allegri, con il quale si è direttamente e indirettamente scontrato più volte, l'ultima delle quali dopo il pareggio interno contro il Bologna dello scorso 27 agosto quando, si dice che Calvo avesse cercato contatti addirittura con Antonio Conte. E mentre Giuntoli abbandona quasi subito l'ipotesi di portare Spalletti (ingabbiato dal contratto con De Laurentiis) Elkann sarebbe anche stuzzicato dalla possibilità di riabbracciare Conte ma non certo a stagione in corso non potendo il club supportare l'ingaggio di due top allenatori, più facile a luglio. Ma Conte morde i freni, Giuntoli invece capisce che la strada migliore è appoggiare Allegri anche se, a differenza di quanto fatto a Napoli e dichiarato nella conferenza di presentazione alla Juventus, non è mai presente sulla panchina durante le partite ma resta in tribuna. Perché? Nel frattempo c'è chi giura che Calvo abbia incontrato segretamente Conte per spingere verso un suo ritorno, voce poi smentita dallo stesso ex capo dell'area sportiva che anzi, con un pizzico sulla pancia, ribadisce la fiducia totale ad Allegri mentre è lecito pensare che l'ingerenza nella sfera di competenza di Giuntoli non sia stata gradita dall'ex Napoli che ora pare essere più vicino ad Allegri (ma non troppo) e un po' più distante da Calvo convinto che questa volta (a giugno) "cadrà" Allegri mentre il tecnico livornese non ci pensa proprio e farà valere il suo contratto (ancora un anno) magari appoggiato da Elkann per una questione sempre di costi. Insomma, parafrasando un romanzo di Sandro Veronesi, un vero e proprio Caos calmo...