Juventus, Yildiz è già meglio di Del Piero? Così la pensano gli ospiti
Kenan Yildiz, nella sua intervista a Il Corriere dello Sport, ha voluto scansare il paragone con Alex Del Piero: "Non mi piace questo genere di paragone perché io ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio... Voglio costruirmi una storia tutta mia, lasciare qualcosa di mio". Ma guardando i numeri, alla stessa età, il turco ad oggi è superiore a Pinturicchio. Ecco cosa pensano di questo confronto gli opinionisti di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "Yildiz mi è piaciuto molto nella sua intervista. E' un ragazzo equilibrato e farà molta strada se è così. ha giocato il doppio il turco all'età di Del Piero, ha più gol e presenze in Champions, è vero. Detto questo, mi ha impressionato a Udine. Del Piero giocava con Zidane, con campioni. Se Yildiz rimane quello di Udine, sarà sempre più centrale. Se ci saranno sempre alti e bassi...Del Piero e Totti hanno sempre giocato ad alti livelli, giocando contro fenomeni".
Gianni Bezzi: "Al momento non c'è paragone, sono delle situazioni diverse. Ho sentito la storia di Del Piero, in questa intervista invece si legge di un Yildiz pronto a mettersi da parte, molto umile. Lui, dotato di un grande talento, ha tutte le possibilità per diventare un grande numero 10 da Juve. Per ora troppo presto paragonarlo a Del Piero".
Michelangelo Rampulla: "Se metti Del Piero di 21 anni al posto di Yildiz, oggi avrebbe fatto molti più gol del turco. Del Piero ha trovato spazio con Baggio, Ravanelli, Vialli. La Juve ha fatto a meno di Baggio per dargli spazio, e la dice lunga sul valore di Del Piero. Sono raffronti che non si possono fare, sono epoche diverse. Una volta per giocare dovevi essere davvero forte. Prima entrare in una big come la Juve, per essere titolare, dovevi essere un fenomeno. Adesso è più facile".
Giampaolo Gherarducci: "Yildiz è più centrale di quanto non lo fosse Del Piero nei suoi primi anni, dove c'era Baggio. Poi diventa centrale, in una squadra con fenomeni. Poi che Yildiz sia forte lo si vede, farà la sua carriera ma difficilmente rimarrà dieci anni alla Juve, visto il calcio di oggi. Allora il calcio migliore era in Italia, oggi siamo periferici".
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