Altro che calcio d'estate: tre motivi per non perdersi la tournée americana della Juve
Edoardo Siddi
Mancano Cristiano Ronaldo, Dybala, Dogulas Costa, Higuain e Cuadrado, per citare i più rappresentativi. È calcio d'estate, senza nulla in palio e con gambe e testa ancora pesanti. Eppure la tournée estiva offre più di un motivo per essere seguita con grande attenzione. Abbiamo selezionato i tre più importanti e no, l'astinenza di Juve l'abbiamo esclusa. Troppo facile.
I NUOVI - Perin, Emre Can, Cancelo, Caldara. Sono loro i nomi nuovi tutti da scoprire e c'è grande attesa. Soprattutto per i due stranieri, che sono stati grandi colpi oscurati solo dal più grande di tutti (leggasi CR7). Con le attenuanti del caso, saranno le loro prime uscite pubbliche e potrebbero già accendere l'entusiasmo. Cancelo lo conosciamo già, ma la sensazione è che la crescita iniziata sostanzialmente a gennaio dopo un periodo di fisiologico adattamento sia destinata a non arrestarsi, mentre Emre Can è ancora da scoprire, sebbene sia bastato un gol in amichevole per far assumere agli occhi di tutti le forme di due cuori con un bel '23' scritto sopra. Caldara è al centro delle voci di mercato un po' a sorpresa, dovrà essere bravo a far associare la parola follia al concetto di cessione. Anche se è solo calcio d'agosto. Anche se la Juve in realtà ha le idee già chiare. E Perin? Arriva dopo Buffon e con l'idea ben precisa di poter scalzare Szczesny. Serve altro?
I VECCHI - Rugani potrebbe salutare negli Stati Uniti, Marchisio invece provare a riprendersi un ruolo.. Pjanic è mancato da morire a tutti e il timore della sua partenza sta rovinando le vacanze a gran parte del tifo bianconero. Lui è un elemento chiave e la sensazione è che possa riaffermarlo, scacciando le voci, proprio nell'International Champions Cup. Certi segnali, d'altronde, non conoscono distanze e arrivano dritti al bersaglio. Poi ci sono Barzagli e Chiellini, vecchi amici da riabbracciare, un Alex Sandro che può far capire quali siano le sue intenzioni e quel Federico Bernardeschi che l'anno scorso è stato decisivo come pochi altri e negli USA è chiamato a illuminare. Sarò l'occasione anche di rivedere Benatia dopo le voci che durante il Mondiale lo volevano lontano da Torino, oltre a Khedira, Szczesny e De Sciglio. Per loro tre sarà davvero solo calcio d'estate.
I TALENTI DA SCOPRIRE - Uno dei maggiori motivi di interesse, però, sono i talenti. Sono tanti quelli aggregati alla prima squadra, ma ovviamente alcuni rubano l'occhio più di altri. Partiamo dal più piccolo, quel Fagioli che in Under 17 sembra fare un altro sport e che Allegri in queste settimane ha provato in posizione più arretrata a centrocampo, con buoni risultati. C'è anche chi quest'anno ha sorpreso in Primavera, come Leandro Fernandes, e chi la Primavera bianconera ce l'ha nel curriculum, seppure non alla voce 'esperienza più recente'. Luca Clemenza e Andrea Favilli, per esempio. Il primo, talento purissimo, dopo una stagione in cui ha combattuto all'Ascoli, prima di essere ceduto in prestito vuole regalare ancora qualche magia in maglia bianconera, misurandosi contro avversari di alto livello, il secondo è pronto a volare al Genoa, ma intanto è l'indiziato numero uno per guidare l'attacco e dimostrare a tutti il suo valore.


