Storia di una giornata non comune e silenziosa
Giulia Borletto
Nell'indifferenza. E' cosi che i tifosi hanno deciso di accogliere Leonardo Bonucci, nel giorno della sua seconda vita da juventino, nel giorno del suo ritorno a Torino. Dopo i 365 passati con la maglia del Milan, non ce ne vorranno altrettanti, ma almeno una buona parte per far dimenticare ai tifosi oltre che le dichiarazioni in occasione del suo primo giorno a Milanello, l'esultanza nel segnare l'1-1 allo Stadium. Il gesto di sciacquarsi la bocca che da sempre lo ha contraddistinto e che in quella occasione era indirizzato ai fischi ricevuti dagli spalti, continua ad essere impresso nella mente dei tifosi che non contenti, glielo hanno anche urlato oltre che mimato al suo arrivo in macchina alla Continassa. Dopo 13 ore di volo da Minneapolis, uno scalo ad Amsterdam, alle 11 il difensore è uscito dall'aeroporto di Caselle, come dicevamo prima, nell'indifferenza generale.
Appena una decina di tifosi ad attenderlo, senza che però quasi nessuno parlasse nel vederlo, nonostante sulla sua faccia ci fosse un sorriso ben stampato. Poi diretto al JMedical, passando dall'entrata secondaria, per non dare nell'occhio, anche se, anche qui, i tifosi ad attenderlo erano una manciata. Poi alle 16.30 il suo primo allenamento, con compagni vecchi e nuovi, con Cristiano Ronaldo, sempre applaudito e richiesto dai curiosi fermi dietro alle transenne. Bonucci sarà tornato alla Juve anche per lui? Le spiegazioni adesso sono poche e confuse, solo lui in conferenza stampa potrà togliere dubbi e appunto, spiegare.


