LIVE TJ - HIGUAIN: "Grazie al Milan, riporteremo la società dove merita. Grazie anche alla Juve. Allegri? Qualche divergenza"
Edoardo Siddi
Dopo Caldara, tocca a Higuain. Tuttojuve.com vi riporta in diretta la conferenza stampa dell'argentino.
Cosa ti aspetti da questa avventura e cosa ti aspetti di poter dare?
Per prima cosa voglio ringraziare il Milan per il grande sforzo fatto per portarmi qui. Mi ha motivato molto il progetto che hanno in mente, è una bellissima sfida per me dopo la carriera che ho fatto e spero di ripagare tutta la fiducia che hanno mostrato. E la cosa più importante è che arrivo in una squadra con una storia immensa e quando mi hanno detto di essere parte di chi riporterà il Milan a quello che è per me è stato motivo d'orgoglio e ho deciso di venire qui. Ringrazio la società per lo sforzo e spero di fare grandi cose perché sono una squadra e una società che meritano di tornare dove devono stare.
Domanda al presidente - Un attaccante come Higuain dove lo si colloca nella storia del Milan?
Non sono un esperto di statistiche, ma da quando è arrivato in Italia Higuain ha segnato più gol di chiunque altro. Mi si diceva che la percentuale tra numero di partite giocate e numero di gol è fondamentale e da questo punto di vista averlo con noi mi riempie di gioia.
Quanto ha inciso Leonardo nel tuo arrivo? Come ti sei lasciato con Allegri?
Io conoscevo già Leonardo e lui ha inciso tanto nel mio arrivo. Con le sue parole mi ha convinto, vedevo la fiducia nei suoi occhi e quella è stata una delle grandi motivazioni. Sa quanto sono grato a lui, alla società e a Elliot. Per quanto riguarda la Juve solo parole di ringraziamento. Sono stati due anni bellissimi lì e solo parole di enorme ringraziamento. Su Allegri, è stato un allenatore che mi ha avuto due anni, abbiamo avuto le nostre divergenze ma quello non ha inciso nel venire qui.
In quell'incontro nella notte con il Milan hai capito che potevi essere la stella del Milan? Arrivi in un club che sta facendo un percorso diverso da quelli che hai fatto prima, dove l'obiettivo era solo vincere...
L'ho detto prima, Leonardo mi ha convinto e anche il mister. Poi ho fiducia nella squadra del Milan, già dall'anno scorso mi piaceva come giocava e credo che finora ho giocato per vincere, ma il Milan nella sua storia ha sempre vinto, quindi la sfida di adesso è riportarlo più in alto e speriamo che questa nuova avventura ci porti più lontano possibile. Molto felice di essere qui.
Domanda a Leonardo - Quella notte dell'incontro con Gonzalo è stata decisiva?
Ci sono state tante notti. Ragazzi, il Milan ha un fascino enorme. Nella sua storia può avere alti e bassi, ma il Milan ha un fascino che va sempre ricordato. Fascino costruito con le vittorie e su come ha vinto. Ci sono tante vittorie che non sono ricordate, ma quelle del Milan hanno uno stile che rimane per sempre e questa cosa qui è un grande potenziale. Questa trattativa è stata bella, incontrarci di persona è stato decisivo.
Hai scelto la 9, senti il peso di questa maglia?
Ho già usato un paio di maglie con peso. Per me non è un problema, ma solo motivo d'orgoglio. Sono emozionato e non devo far nulla se non dimostrare che l'investimento è stato giusto. Ho fiducia in questa società ed è importante crederci in quello che dobbiamo fare. Se questa squadra crede che può arrivare lontano arriverà lontano. Ci saranno avversarie, ma il Milan ci deve credere.
Quando hai capito che il ciclo con la Juve si era interrotto il Milan è sempre stato al tua prima scelta, c'era anche Sarri? Il Milan ti ha chiesto oltre ai gol anche un contributo all'interno dello spogliatoio?
Ti parlo con totale sincerità. La stima che ho per Sarri non è nuova, ma l'unica che mi voleva al Chelsea era Sarri. Qui invece mi volevano tutti e quella è stata la cosa più bella, quello che mi ha convinto. La convinzione che hanno mostrato ha fatto la differenza. Per il resto, conosco tanti giocatori nello spogliatoio del Milan e questo mi ha convinto.
Cosa hai provato oggi a Milanello? E cosa vi siete detti con Biglia?
Da quando gioco a calcio in Europa, Milanello è stato il campo che mi ha colpito di pù. La storia, il calcio puro. Ci sono passati grandi campioni e ti viene la pelle d'oca. Milanello è speciale. Con Lucas, è un compagno con cui ho giocato dieci anni in Nazionale, è bellissimo rincontrare un amico. Anche lui è convinto che se ci crediamo possiamo fare una bellissima stagione.
C'è il rimpianto di non giocare con Ronaldo?
Ho giocato già con lui. Al contrario, sono contento di questa nuova sfida, dobbiamo lavorare tanto e pensare a quello che dobbiamo fare. Dobbiamo pensare a lavorare per portare il Milan più in alto possibile.
Ci sarà una sfida tutta argentina tra te e Icardi, chi pensi vincerà?
Che ti devo dire? Già la sai la risposta.
Quando affronterai la Juve, sentirai un po' di rivalsa?
Con la Juve ho grande affetto e quando affronti un club in cui hai amici è normale avere emozione.
A fine stagione ti riterrai soddisfatto in che caso? Quali sono i tuoi obiettivi?
I miei obiettivi personali, per quelli che mi hanno fatto venire qui, riportare il Milan più in alto possibile. E per farlo servono i gol, la convinzione e lavoglia di tornare a vincere. Quella è l'idea che dobbiamo avere.
Come vedi l'attuale reparto del Milan? Cosa pensi di Cutrone?
L'anno scorso vedevo il Milan e pensavo avesse un grande reparto offensivo. Hanno le caratteristiche che piacciono a me e sinceramente anche quello mi ha convinto a venire. Cutrone è giovane e si vede che ha voglia matta di imparare e a uno come me questo fa piacere, perché c'è competizione.
Sei consapevole di essere la stella di questo Milan?
No, sono un giocatore che il Milan ha preso per aiutare ad andare più in alto possibile. La stella qui è la squadra, io proverà ad aiutare il club a crescere ancora di più, ma non vince le partite un giocatore, ma le vincono tutti. Quelli che giocano, quelli che entrano dopo, lo staff, la società. Tutti siamo importanti. Io sono venuto per aiutare il Milan, non mi considero una stella.
L'attacco del Milan con Suso e Chalanoglu somiglia a quello del Napoli? Chiederai a Gattuso di tornare un po' meno e attaccare di più?
Non mi piacciono le comparazioni. Hanno caratteristiche che a me piacciono e per questo sono convinto di poter fare il meglio.
C'è stato qualcosa relativo al tuo addio alla Juve che ti ha lasciato qualche rimpianto?
Poche cose. Ho vinto due scudetti, due coppe italia, il rapporto con i compagni e i tifosi è stato meraviglioso. La società ha deciso che non dovevo continuare lì e la ringrazio perché mi ha fatto venire in un club che mi ha dimostrato tanto amore.
Cosa vi siete detti con Gattuso? Chi ti incuriosisce del Milan?
Non sono uno che parla all'esterno, quello che ci siamo detti con Gattuso resta tra noi, ma sicuramente mi ha spinto a venire. Poi del Milan mi incuriosisce tutto, è un club forte che ha le caratteristiche che a me piacciono.
Domanda a Leonardo - Quando e come è nata al possibilità di portare l'attaccante migliore che c'era in Serie A al Milan?
Io penso che tutte le grandi squadre mirano ai grandi giocatori. Poi ci sono cose fattibili e altre meno. La cosa nasce da tanti fattori. Avere un attaccante come Higuain oggi è per il Milan un cambio di dimensione. Era una cosa sognata, ma sinceramente nella prima conferenza che ho fatto non era realizzabile. E ora lui è lì. Questo è il mercato, magari hai un po' di fortuna e si creano occasioni di questo tipo.
Hai vinto tanto nella tua carriera, ma non hai vinto una coppa europea. Arrivi da chi ne ha vinte tante, quanto pensi di andare lontano in Europa League?
Sarà uno degli obiettivi, speriamo di arrivare più in alto possibile. Una squadra come il Milan che gioca questa competizione deve pensare a vincerla. Sarebbe bellissimo.
Vuoi finire la carriera qui?
La dimensione che ha il Milan la capisci di più quando sei dentro al Milan. Passare dalla Juve al Milan mi ha colpito tantissimo. Per quello dico che è fantastico il Milan e quando sei dentro capisci tante cose. La storia, la gente, le strutture. Il Milan quando sei dentro ti viene la pelle d'oca perché è una squadra che sogna qualunque bambino nel mondo. Sono orgoglioso mi abbiano cercato e di essere qui.
Potresti esordire contro il Real Madrid, che effetto ti fa giocare contro la tua ex squadra?
L'esordio sarà quando il mister lo riterrà opportuno. Io mi sto allenando per quello, se dovrò esordire contro il Real ci sto, io mi sto allenando per quello. Quando uno arriva in una nuova squadra, prima gioca meglio è.
Domanda a Leonardo - Higuain aumenta il fascino del Milan?
Sicuramente, ma la linea nostra non è cambiata. Restiamo cauti, studiamo e cerchiamo di risolvere determinate situazioni.
Van Nistelrooy l'altro giorno ha detto che per lui era un rimpianto non aver mai giocato con il Milan e lui era orgoglioso di te che per lui eri un piccolo fratellino.
L'ho conosciuto quando avevo 18 anni e lui era un mostro. Giocare accanto a lui mi ha fatto crescere, poi ha avuto la sfortuna di infortunarsi, ma lui quando stavo senza fare gol qualche partita veniva a dirmi di stare calmo perché la vita del centravanti è così. Puoi stare cinque, sei partite senza fare gol, ma quando poi segni gli altri arrivano. E lo ringrazio.
Domanda a Leonardo - Parlavi di situazioni da risolvere, parlavi delle cessioni. Ci sono aggiornamenti?
Non ci sono novità. Stiamo parlando, stiamo valutando, penso che il buon affare sia buono per tutti. C'è un cambiamento, certe scelte sono da fare e sono chiare.
Cosa non è andato bene nell'Argentina al Mondiale?
Sono qui per parlare di Milan, della Nazionale non dico nulla.


