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ESCLUSIVA TJ - Riccardo Cucchi: "Temo tutto della Juve, sarà un piacere vedere CR7 all'Olimpico. Allegri uno dei migliori della storia bianconera. Su Caceres..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
sabato 26 gennaio 2019, 22:10Primo piano
autore Mirko Di Natale
26.01.2019 22:10Primo piano
Federico De Luca
Federico De Luca

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, la storica voce di "Tutto il calcio minuto per minuto" e punto di riferimento per le sue enormi qualità giornalistiche dimostrate in tutta la sua carriera, Riccardo Cucchi, per raccontare insieme il big match Lazio-Juventus e non solo:

E' ben nota la sua passione e il suo tifo per la Lazio, dichiarato pubblicamente il giorno in cui ha concluso il suo incarico come radiocronista. Come nasce la sua passione per la squadra biancoceleste?

"Nasce da bambino di appena 7 anni. Rimasi affascinato da uno scudetto, di quelli di metallo che andavano di moda negli anni 60. Un'aquila dorata sopra strisce bianche e celesti. Fu amore a prima vista. E poi sofferenze, passione e qualche bella soddisfazione, Il passo successivo fu l'album delle figurine Panini". 

In che modo, secondo lei, la squadra allenata da Simone Inzaghi può fermare la Juventus? Si aspetta un atteggiamento influenzato dalle defezioni, in primis quella di Acerbi in difesa?

"Fermare la Juventus è un'impresa per tutti. La squadra di Inzaghi dovrà disputare la partita perfetta e non commettere errori. L'assenza di Acerbi è pesante. Soltanto con una grande gara da 'collettivo', la Lazio potrà cercare di contrastare i Campioni d'Italia".

D'altro canto, la Juve parte con i favori del pronostico e non perde all'Olimpico dal 2003. Che cosa teme di più di questa squadra?

"Tutto. Qualità tecnica individuale, gestione delle fasi della partita, temperamento, voglia di vincere. E Allegri, uno dei migliori allenatori della storia bianconera. Sarà un piacere vedere correre sul campo Cristiano Ronaldo, per la prima volta all'Olimpico contro la Lazio".

Potrà essere la partita di Milinkovic-Savic? Quest'anno non sembra essere in grado di ripetere quanto fatto lo scorso anno.

"Potrebbe essere la partita di Milinkovic-Savic. Ha iniziato male la stagione, sta crescendo. Ha qualità e visione. E giocare contro la Juventus sarà un grande stimolo".

Si aspettava, a questo punto della stagione, un Paulo Dybala con due soli gol all'attivo in campionato? Le piace nella posizione in cui sta giocando ora?

"Non me l'aspettavo. Ma la sua evoluzione tattica poteva comportare il rischio che segnasse meno. Secondo me è un ruolo, quello che Allegri sta studiando per lui, che potrà far crescere il ragazzo e far bene alla Juventus".

Il sostituto di Mehdi Benatia si chiama Martin Caceres. Come mai non ha convinto in biancoceleste?

"Ottimo acquisto per la Juventus, perdita per la Lazio. Ha giocato poco. Questo il suo rammarico. E anche il mio. E' un professionista serio ed affidabile. Merita il ritorno a Torino".

Potesse tornare indietro, a livello di emozioni, quale Lazio-Juve le piacerebbe raccontare nuovamente?

"Quella che non ho potuto raccontare. La partita - radiocronista Ameri - che la Lazio vinse all'Olimpico, in rimonta, 3-1 nell'anno del primo scudetto. Due grandi squadre, una partita straordinaria dei biancocelesti di Maestrelli. L'ascoltai alla radio. E ricordo ancora l'intensa emozione che mi provocò".

Una curiosità: che cosa ne pensa, in generale, del giornalista tifoso? Può esser stata una figura determinante, in negativo, nella società calcistica di oggi?

"Non amo i giornalisti tifosi. Anzi, trovo che sia una profonda contraddizione del nostro mestiere. Il giornalista è un testimone, come diceva Enzo Biagi. Per essere un testimone attendibile non può essere di parte, non deve essere di parte".

Si ringrazia Riccardo Cucchi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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