Prima c'è il Napoli ma il pensiero è uno fisso
Giulia Borletto
E' facile criticare dopo una partita come quella di Madrid. E' facile pensare che tutto sia già finito, che la Champions sia un capitolo chiuso per il secondo anno di fila. Per Massimiliano Allegri le critiche appunto valgono poco al momento, se ci sarà motivo di riceverle allora se ne potrà riparlare, ma fino a quel momento, come ha sempre detto: bisogna solo lavorare e stare zitti. C'è poi chi si interroga su cosa ne sarà della panchina bianconera, perchè per tutti, Allegri lascerà Torino questa estate. "Non penso al futuro nè allo scetticismo della tifoseria: allo stadio non avverto questo, sono sincero.
Credo che i risultati finora siano ottimi, la negatività c'è: io cerco di dire 'guardiamo positivo', contro quelli che sono negativi non posso farci niente. Lì servirebbe un salto avanti, ma è questione di educazione generale. Posso dirlo ma se si perde una partita e si vede tutto nero, significa che qualcosa non torna e va cambiato qualcosa". La partita di stasera intanto col Napoli può valere 2/3 di scudetto, non lo dicono solo i numeri ma lo stesso allenatore juventino.


