PARATICI A SKY SPORT: “Futuro di Allegri non legato alla Champions, rapporto con la società solido”
Massimo Pavan
Il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a ridosso della gara del San Paolo. Tuttojuve.com ha trascritto il suo intervento:
Nella vostra testa siete venuti a Napoli per chiudere la pratica Scudetto?
"No, siamo venuti a Napoli come sempre per fare la miglior prestazione possibile. E' una grande partita, la prima contro la seconda del campionato italiano, quindi speriamo sia un grande spot per il calcio italiano, così come lo è stato ieri Barcellona-Real per quello spagnolo".
Ieri ci ha colpito la sincerità di Allegri in conferenza stampa. Ha detto che dopo la partita con l'Atletico vedrà la società e si deciderà il futuro. Dopo quella partita si pianificherà il prossimo ciclo della Juventus?
"Intanto il futuro di Allegri non è legato a un risultato di una partita di Champions League, di uno Scudetto vinto o perso, ma è legato a un progetto con noi. Quindi come ha detto giustamente lui, dopo la partita con l'Atletico si vedrà con il presidente, parlerà con il presidente, poi parleremo tutti insieme e giustamente vedremo il da farsi".
Tra le sue possibili destinazioni si parla di Inter. Sarebbe un colpo troppo forte per voi? E' una possibilità?
"Non credo. Credo non sia neanche il momento di parlarne. Adesso siamo concentrati... ripeto, oggi deve essere una grande serata per il calcio italiano, giochiamo una bella partita, poi nel futuro si vedrà".
Visto che sono circolate innumerevoli voci di un rapporto che non sarebbe più idilliaco con il vostro allenatore: puoi fare chiarezza? I rapporti tra di voi dopo Madrid hanno subito qualche scossone? O sono leggende metropolitane?
"Guarda, i confronti con l'allenatore non sono per forza confronti negativi, anzi, spesso sono positivi. Noi li abbiamo tutti i giorni, perchè il presidente viene tutti i giorni al centro sportivo quasi tutti i giorni, io e Pavel siamo al centro sportivo tutti i giorni, parliamo di calcio con Allegri, di Juventus o di calcio in generale tutti i giorni. Non è stato questo il caso di un confronto diverso da quello che abbiamo tutti i giorni. Il rapporto è ottimo, forte, stabile, quindi veramente credo che questa sia - come l'hai giudicata tu - una leggenda metropolitana. Il resto l'ho detto tutto prima".
Tu ti sei abituato al mondo Juve, c'è solo la vittoria. In questo momento può essere contemplata la non vittoria con tre gol di scarto contro l'Atletico? C'è molta più pressione rispetto al solito?
"Giustamente tu sei stato alla Juve (riferito a Marocchi, ndr), la Juve è un grande club e come tutti i grandi club, nei grandi club, hai aaspettative e pressioni. Ma le pressioni intanto ce le mettiamo tutti noi, tutti i giorni, non c'è bisogno, non c'è bisogno che ce le mettano gli altri. Quelle sono un qualcosa in più che però non ci fa la differenza. La pressione ce l'abbiamo noi perchè abbiamo delle aspettative verso noi stessi molto alte, quindi rimane come tutti gli altri anni, cerchiamo di giocare tutte le competizioni per trovare il migliore risultato possibile che è la vittoria, poi è chiaro che non siamo solo noi a farlo, ci sono anche le altre squadre che sono come noi. Ogni tanto ci rubano l'idea".


