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ESCLUSIVA TJ - Giovanni Koetting: "Juve non in buona salute, l'Udinese può strappare il pareggio. Il centrocampo non può avere ritmi più elevati di questi. Allegri? Se tornasse Conte sarei felicissimo..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
venerdì 8 marzo 2019, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
08.03.2019 11:30Primo piano
Insidefoto/Image Sport
Insidefoto/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex centrocampista di Juventus ed Udinese, Giovanni Koetting, per parlare approfonditamente della sfida di questa sera e non solo:

Questa è una partita speciale in quanto hai giocato sia nei bianconeri di Torino che in quelli di Udine. Ci puoi raccontare i tuoi ricordi legati a quei due periodi?

"All'Udinese sono arrivato in prima squadra a diciotto anni dopo aver vinto il campionato italiano Primavera. Il ricordo è bellissimo perché è legato all'esordio in Serie A, la società era già attrezzata per far bene e si viveva molto bene in quella città. La Juventus, invece, era fortissima e composta da quasi tutti i campioni del mondo di Spagna più Platini e Boniek. Era difficile trovare spazio, ho giocato il minimo indispensabile e con gli anni sono riuscito a trovare più continuità. Per me è stato molto bello giocare con quei colori, il mio obiettivo era di giocare con i più grandi e ci sono riuscito anche se potevo fare qualcosa in più. Alla fine, scelsi di andar via per mettermi un po' più in mostra".

Tra Juventus e Udinese ci sono 47 punti di differenza e la sfida sembra più che indirizzata. Che partita si aspetta allo "Stadium"?

"La partita sembra esser già chiusa con la vittoria della Juventus, anche se la testa dei giocatori potrebbe essere rivolta alla sfida con l'Atletico. I bianconeri, ultimamente, non li ho visti in buona salute e per questo non mi stupirei se l'Udinese dovesse riuscire a strappare un pareggio a Torino".

Per cercare il pareggio, come se la giocherà l'Udinese?

"Penso che l'Udinese, questa sera, dovrà giocare in maniera molto chiusa e cercare le ripartenze per far male alla Juventus. Secondo me, proverà a fare questo tipo di partita. Il morale è alto per via della vittoria col Bologna, la squadra di Nicola è ancora in corsa per la salvezza e sarà una bella battaglia".

Allegri, in conferenza stampa, ha lasciato intendere che giocherà Kean mentre Spinazzola secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe accomodarsi in panchina. Ci sarà un po' di turn-over, ma non sembrerebbe essere molto esagerato.

"Con il risultato ottenuto a Napoli, la Juventus ha messo molto fieno in cascina e lo scudetto è praticamente quasi assegnato. Questa sera c'è la possibilità di far riposare giocatori importanti, sicuramente Kean è un grosso valore che deve crescere così come Spinazzola che sta trovando poco spazio anche in virtù dell'infortunio importante che aveva patito qualche settimana fa. Sono definiti rincalzi, ma costoro sarebbero titolari ovunque".

A Cristiano Ronaldo conviene riposare questa sera?

"Penso che Ronaldo, alla fine, giocherà. Ha bisogno di prendere fiducia e di ritrovare il gol, anche perché non sta segnando da diverse giornate. Tornando alla Juventus, la squadra di Allegri sta vivendo un momento molto delicato. Pensavo ad un problema fisico, ma non è soltanto questo visto che l'ho notato sotto l'aspetto mentale. E la battuta d'arresto di Madrid potrebbe aver avuto un peso importante su questi ragazzi, ma a mio parere c'è il modo di ritrovare la calma e la serenità per ribaltare il risultato negativo".

Da ex centrocampista, come sta giudicando il reparto centrale dei bianconeri? Oltre alla fatica fisica e mentale, quando Pjanic non gira ne risente anche la manovra e la giocabilità della squadra.

"Pjanic è un giocatore importante, ma il centrocampo della Juventus non può avere dei ritmi più elevati di questi proprio per le caratteristiche dei giocatori. Penso allo stesso calciatore bosniaco che deve cercare di costruire le azioni vincenti, oppure a Matuidi che ha avuto un calo ma è colui che fa il lavoro più sporco. Si sente la mancanza degli inserimenti di Khedira, Emre Can al momento non sembra aver la giusta velocità mentre Bentancur sta vivendo una fase in cui non ha una grande condizione. E' da dicembre che i bianconeri che hanno abbassato i ritmi, non aggrediscono più alti e non riescono più a costruire azioni degne di nota. Da tifoso, mi auguro che questa squadra ritrovi l'intensità giusta per il match con l'Atletico".

Quale è la ricetta per ribaltare la partita contro gli spagnoli?

"Secondo me, la ricetta giusta è quella di essere molto aggressivi e di alzare fin da subito il baricentro. I vari Ronaldo, Dybala e Bernardeschi dovranno essere decisivi negli uno contro uno, per farli andare in difficoltà ci vorrà un grande lavoro degli esterni che dovranno trovare il fondo per mettere in mezzo più palloni giocabili. Dovremo evitare, come accaduto all'andata, quei traversoni che erano sempre preda di Godin e compagni".

Penso che credi al 3-0, oppure al 2-0 che porterebbe ai supplementari.

"La Juventus può fare una grandissima partita, ci spero abbastanza molto onestamente. I miei dubbi sono soltanto sullo stato di salute della Juve, ultimamente non li ho visti brillanti".

Come giudichi le ultime voci che hanno portato al centro della scena Allegri e Ronaldo? Sul primo c'è l'insistenza del suo eventuale sostituto, sul secondo si parla di improvvisa scontentezza per la mentalità che sta dimostrando la squadra negli ultimi incontri.

"Ronaldo è normale che aspiri ad avere un gioco offensivo, vuole avere dei compagni vicino con cui dialogare e finalizzare. Rimanere indietro e aspettare che succeda qualcosa è deleterio per la Juventus. Siamo in un momento cruciale dell'annata e son soltanto parole, Allegri è da tanti anni in questa squadra e potrebbe davvero andare via a fine stagione".

Si fanno i nomi di Conte, Guardiola, Deschamps e Zidane per sostituire Allegri. Da tifoso, quale tra questi ti piacerebbe di più?

"Sono convintissimo che con Conte si riprenderebbe a giocare come i primi anni, a me piaceva tantissimo l'atteggiamento aggressivo che aveva questa squadra. Lui ha fatto benissimo, i risultati parlano a suo favore. Senza nulla togliere ad Allegri che sta facendo bene, il tecnico pugliese è arrivato in un momento delicato e ha saputo ribaltare la situazione pur non avendo del materiale di primissima qualità. Al contrario di Allegri, che ha avuto dei giocatori qualitativamente migliori. Purtroppo, poi, ci sono stati dei problemi che lo hanno portato via dalla Juve, ma se tornasse Conte sarei l'uomo più felice della terra".

Si ringrazia Giovanni Koetting per la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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