ESCLUSIVA TJ - Beniamino Vignola: "Vittoria di Napoli accolta come una sconfitta, non capisco i tifosi scontenti. Eliminazione con l'Atletico? Buona stagione ugualmente"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero, Beniamino Vignola, per parlare del momento bianconero e non solo:
A distanza di quasi 48 ore, quali sensazioni ha lasciato la vittoriosa trasferta di Napoli?
"Da parte dei tifosi juventini regna un po' di scontentezza attorno a questa squadra, sinceramente non capisco il perché. La Juventus, in campionato, ha sedici punti di vantaggio sul Napoli e vincere in casa sua è stata una dimostrazione di forza. Nella ripresa abbiamo sofferto, è normale che in una partita di calcio ci siano delle difficoltà ma i ragazzi di Allegri ne sono usciti bene. Ho visto il mister un po' teso e nervoso, ma questo è un atteggiamento dovuto anche al fatto che tra pochi giorni si giocherà una sfida molto importante in Europa".
La scontentezza dei tifosi deriva anche dall'interpretazione del secondo tempo della squadra, che in parità numerica non è mai riuscita a tirare in porta. La squadra ha dato dimostrazione, contro un Napoli molto arrembante anche per via del risultato, che voleva difendere il vantaggio acquisito.
"Dal punto di vista offensivo, anche a causa del buon risultato, è mancata un po' di quella spinta che in genere vediamo in calciatori come Ronaldo e Mandzukic. Il gol è arrivato su una disattenzione collettiva difensiva, a mio parere è stata colpa di tutti. Al San Paolo è lecito soffrire, ma qui sembra esser arrivata una sconfitta invece di una vittoria. Questo successo è poco considerato, ma non sono d'accordo. A Napoli abbiamo visto la grandezza della squadra e del suo tecnico, l'1-2 dovrebbe essere una grande iniezione di fiducia in vista dell'Atletico".
E manca sempre meno a questo grande impegno.
"Alla vigilia della partita di Champions, saranno tutti svegli. Sappiamo bene quanto sia difficile questo match, la Juve ha investito parecchio per cercare di vincere questo trofeo. Tutti l'aspettano al varco il 12 marzo, in caso di eliminazione saranno lì a puntare il dito ma non ci dimentichiamo che questa squadra ha fatto due finali in quattro anni e nell'ultima decade ha veramente fatto bene".
Come hai giudicato il match di Ronaldo a Napoli? Non è sembrato molto felice del match condotto dai suoi compagni, a lui non è arrivata una palla giocabile.
"Lui, a mio parere, si sente un po' pressato per via dell'etichetta con cui è arrivato in estate. Giocare in questa Juventus è un piacere per tutti, soprattutto per Ronaldo. Si è sempre lamentato anche a Madrid del comportamento dei compagni, specialmente quando non gli arrivava il pallone. E' un calciatore che vive per il gol, è la sua benzina. Diamogli ancora fiducia, il suo inserimento alla Juve è stato ottimo".
In poco meno di 10 giorni, come si può ritrovare la giusta condizione fisica per fronteggiare una squadra del genere?
"Più che fisicamente, credo che in questo momento bisogna evitare di calare dal punto di vista mentale. Stati d'animo come il timore e la paura non dovranno esistere, si giocherà in casa e ci vorrà molta calma per ribaltare la situazione. Anche perché, sotto questo punto di vista, la Juventus dopo tutti questi anni non ha bisogno di lezioni. Basta andare un po' indietro con la memoria e tornare alla notte del Santiago Bernabeu, dove i bianconeri riuscirono quasi a rimontare e soltanto quel rigore ci tagliò le gambe".
Sappiamo bene che l'Atletico è una squadra molto difensiva e verrà a Torino per difendere il vantaggio.
"Sì, rispetto al Real è una squadra più di battaglia e lo dice il loro dna. E' una squadra forte, rocciosa, combattiva che partirà sul 2-0 allo Stadium. Sicuramente questo li rende favoriti, ma di fronte c'è sempre la Juventus. Sono d'accordo con Allegri quando dice che le partite ferme sullo 0-0 possono cambiare anche dal 70' in poi".
Ricapitolando: con lo scudetto ormai in tasca e in caso di eventuale eliminazione Champions, con quale parola definiresti la stagione della Juve?
"Per quelli che erano stati i presupposti, direi che è una buona stagione. Sicuramente la Champions che gravita sul cielo di Torino sarà una spada di Damocle fino a quando non la vincerai, ma trionfare in questo modo in campionato non è mai molto semplice. Non sarebbe una stagione fallimentare".


