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ESCLUSIVA TJ - Sergio Porrini: "Juve alla ricerca di se stessa, fatica ad imporre il gioco e si difende dopo il vantaggio. Fiducioso per la sfida con l'Atletico. Allegri? Rafforzato dalle critiche"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
mercoledì 6 marzo 2019, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
06.03.2019 11:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore vincitore della Champions League e della Coppa Intercontinentale con i colori bianconeri, Sergio Porrini, per parlare del momento della Juventus e non solo:

Come commenti le recenti prestazioni della Juventus?

"La Juventus è sicuramente in cerca della migliore condizione e Allegri sta cercando, a mio parere, di trovare gli interpreti migliori da mettere in campo nelle partite di avvicinamento alla sfida contro l'Atletico. E' una Juve che è alla ricerca di se stessa, anche perché contro il Napoli ha fatto molta fatica in parità numerica. La consapevolezza della società, del mister e dei giocatori è quella di essere pronti il 12 marzo per ribaltare il risultato negativo del 'Wanda Metropolitano', il resto conta poco poiché il campionato è finito".

A tuo parere, è normale che una squadra arrivi a marzo con una condizione non brillante? La Juventus sembra aver due facce esattamente come le aveva Jekyll e il suo alter ego Hyde.

"E' una Juventus che, sin dall'inizio del campionato, ci ha abituati ad arretrare il baricentro una volta che passava in vantaggio, il loro intento era quello di difendersi per cercare di conservare più energie possibili. Questa squadra in Italia può permettersi tutto questo e lo testimoniano i sedici punti di vantaggio accumulati nei confronti del Napoli, in Europa purtroppo questo tipo di atteggiamento paga molto meno. Ti lascia sicuramente con qualche pensiero in più, perché quasi mai è riuscita ad imporre il suo gioco ad eccezione di qualche partita disputata ad alti livelli. Ora come ora dovrà dimostrare ancor di più il suo valore, ma sono convinto che tutti remano nella stessa direzione e non sbaglieranno il ritorno contro l'Atletico".

E tra due giorni ci sarà la sfida contro l'Udinese, un impegno comunque da non sottovalutare. Credi che Allegri farà un po' di turn-over?

"Purtroppo un allenatore non sa mai bene quale sia l'aspetto migliore, perché ci sono giocatori che preferiscono giocare piuttosto che star fermi proprio per acquisire maggiore condizione. E' logico che diventerà fondamentale capire chi sarà al top della forma, penso infatti che giocherà la coppia centrale formata da Bonucci-Chiellini e Ronaldo non credo vorrà riposare. Allegri dovrà gestirla bene e attraverso il colloquio con i diretti interessati deciderà, poi, chi prenderà parte all'impegno contro l'Udinese".

Avrai letto o sentito tantissime critiche rivolte a Massimiliano Allegri in queste ultime settimane. Le trovi eccessive oppure c'è un fondo di verità?

"Svolgo questo mestiere, nel mio piccolo, e penso che nel calcio sia il ruolo più difficile in assoluto poiché entri in relazione con milioni di 'allenatori' che hanno tutti la propria idea. Giudico queste critiche un po' eccessive, Allegri da quando siede su questa panchina ha vinto tutto quel che c'era da vincere in Italia e ha portato i bianconeri a disputare due finali di Champions. In questo mondo non c'è riconoscenza e si guarda soltanto i risultati, ma credo che da tutto ciò ne sia uscito rafforzato e si potrà parlare di lui soltanto una volta che sarà concluso il ritorno dell'ottavo di finale".

Parlando di singoli, Mandzukic sembra un po' in calo dal punto di vista fisico e sembra patire ancora quell'infortunio avuto a gennaio che gli fece saltare la Supercoppa. A tuo parere, il croato in questo momento rallenta il gioco della squadra?

"Non credo che Mandzukic rallenti il gioco, ha bisogno di essere in campo per ritrovare la condizione e poter essere ancora una volta decisivo per questi colori. Lui è il tipico giocatore che nella partita decisiva si fa sempre trovar pronto, ha sempre quelle motivazioni, quella grinta e quella voglia di dimostrare sempre qualcosa. Nonostante le ultime prestazioni non siano state delle migliori, lo ritengo imprescindibile e la speranza è che possa tornare sui livelli di inizio campionato. Allegri fa bene a schierarlo titolare e sicuramente lo prenderà in considerazione per il match contro l'Atletico".

C'è tanta pressione attorno a questa squadra quando esce dai confini nazionali e si trova a giocare la Champions. Se dovesse eliminare l'Atletico, la ritieni ancora favorita? E al contrario, dovesse uscire si parlerebbe di stagione fallimentare?

"Dovesse ribaltare il risultato contro l'Atletico è logico che diventerebbe che diventerebbe nuovamente la favorita per il Champions. Non dovesse riuscire a superare il turno, diventerebbe un problema perché la società ha investito enormi capitali proprio per vincere questo obiettivo. Non sarebbe una stagione fallimentare per via del campionato, ma per le aspettative che si erano create diventerebbe una stagione negativa".

Si ringrazia Sergio Porrini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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