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tmw / juventus / Il punto
Come ti SMONTO il centrocampo della JUVE
martedì 25 giugno 2024, 23:56Il punto
di Claudio Zuliani
per Tuttojuve.com

Come ti SMONTO il centrocampo della JUVE

Il direttore tecnico della JUVENTUS deve essere un patito del Lego da come sta smontando il centrocampo della squadra per ricostruirlo da capo. Ci sentiamo di esclamare: era ora! Sono almeno 4 stagioni che la Juve non ha più una mediana competitiva e si sa, tutto parte dal centrocampo che deve filtrare ed impostare, fare le due fasi. La storia la ricordiamo tutti quanti. In principio fu Antonio Conte che pensava al 4-2-4 ma trovandosi Pirlo in casa virò immediatamente su una mediana più numerosa. Ecco che il primo dei 9 scudetti consecutivi nasce da un’intuizione clamorosa. Difesa a tre per far giocare tutta la BBC con alle spalle il portiere più forte della storia del calcio. A centrocampo Andrea Pirlo, il maestro, in cabina di regia con al fianco scudieri del calibro di Vidal e Marchisio. Davanti eravamo più leggeri con Vucinic, Pepe, Matri, Quagliarella, ma bastava tutto il resto per far girare la squadra. Il secondo anno di Conte aumenta la qualità mista alla potenza con l’inserimento del giovane Pogba, cui Marchisio fa da chioccia. Il terzo scudo vede l’esplosione di Paul che diventa titolare e Marchisio più riserva. Davanti gioca una coppia ben assortita formata da Tevez e Llorente. Con il cambio di allenatore si modifica il sistema di gioco perché Allegri è alla ricerca del trequartista, li prova tutti, per giocare a 4 in difesa. Il poker è servito. Tutti in campo con il trio Marchisio, Pirlo, Pogba e Vidal sotto le punte che sono ancora Tevez-Llorente. Il secondo scudetto di Allegri vira verso il consolidato 3-5-2 alternato al 4-4-2 con Cuadrado a fare l’esterno d’attacco e una mediana rinforzata dall’esperto Khedira che si aggiunge alla coppia Pogba-Marchisio che si alternano in regia dopo la partenza di Andrea Pirlo. Davanti sale di tono l’attacco con Mandzukic-Dybala-Morata.

Il terzo scudetto di Max è raggiunto grazie ad una fantastica idea: il 4-2-3-1 per usare tutta la qualità offensiva a disposizione. Il regista è Pjanic supportato da Khedira o Marchisio. Davanti Higuain centravanti con alle spalle Dani Alves (Mandzukic), Dybala, Cuadrado. Il sesto scudetto allegriano prosegue lungo la via offensiva con Pjanic e Khedira confermatissimi e l’aggiunta del giovane Bentancur. Bernardeschi il Jolly da utilizzare dovunque. Arriviamo verso la conclusione di un percorso che, prima di chiudersi, si permette l’acquisto di Cristiano Ronaldo che necessita un grande aiuto in copertura per permettergli di giocare solo davanti. Ecco che mille polmoni Matuidi rappresenta la soluzione ideale a formare un trio dove ci sono ancora Pjanic e Khedira. Bentancur, nelle rotazioni, viene affiancato da Emre Can che risulterà importantissimo in partire decisive quale la storica rimonta contro l’Atletico Madrid. Ed eccoci al nono scudetto consecutivo, quello di mastro Sarri. Via al 4-3-3 classico con Khedira-Pjanic-Matuidi a supporto del tridente formato da Douglas Costa (Dybala)- Cr7-Higuain. È l’ultimo titolo di campione d’Italia per la nostra amata Juve che, da quella stagione in poi, perde tutti i più forti e non trova più un regista di ruolo. Passiamo dalla linea a 4 formata da Kulu-Bentancur-Rabiot-Chiesa al centrocampo con Mckennie-Locatelli-Rabiot. Assistiamo all’arrivo di centrocampisti sbagliati come Ramsey, Arthur, Paredes, giochiamo la carta clamorosa del polpo Paul versione ritorno, miseramente fallita. Chiudiamo con la Juve Next Gen e la mediana titolare Mckennie-Locatelli-Rabiot accompagnata dai vari Miretti, Nicolussi e il fantasma di Alcaraz. Giuntoli ha detto stop, basta seconde linee. Vogliamo una Squadra potente e di qualità come ai bei tempi e si sta già formando. A partire dal centrocampista moderno, quello totale che sa fare tutto: Douglas Luiz. A seguire il tentativo di rinnovare Rabiot e/o in alternativa Thuram. Davanti, nel terzetto sotto punta, ecco un tipo super tosto come Koopmeiners. Sugli esterni lavori in corso ma di estrema qualità. BASTERA’ PER TORNARE A VINCERE? Non lo sappiamo, ma è un bel punto di partenza.