
ESCLUSIVA TJ - Giaretta (DS Pafos) sul sorteggio: "Sfida impossibile sulla carta, ma per la Juve non sarà una vacanza. Farei follie per Vlahovic, su Tudor..."
"Siamo al settimo cielo, c'è grande soddisfazione nel club per la conquista di questa Champions League ambita e anche insperata". Pensieri e parole di Cristiano Giaretta, direttore sportivo del Pafos che sarà avversario della Juventus nel corso delle prossime settimane. La redazione di TuttoJuve.com lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per anticipare l'incrocio e non solo
Scalpi importanti alle spalle e la consapevolezza di essere tra le regine d'Europa, a Cipro c'erano riuscite solo Anorthosis e Apoel.
"E' un orgoglio nazionale da parte di una società che veniva considerata un club vacanze, visto che Pafos è un posto di villeggiatura, fino a due anni fa. E invece siamo diventati più di una vera e propria mina vagante a Cipro, d'altronde lo avevamo già mostrato nella finale di Coppa del maggio 2024 in cui avevamo distrutto l'Omonia Nicosia. Quel 3-0 a casa loro con ventimila persone è l'inizio dell'ascesa, ora stiamo costruendo una squadra importante e ad ogni mercato aggiungiamo dei tasselli di qualità. C'è moltissima ambizione, i nostri proprietari ci spingono sempre a vincere. Raggiungere poi quella che può esser considerata la Premier League d'Europa dimostra ancora di più la nostra grandissima crescita in così poco tempo".
Bayern Monaco, Chelsea, la stessa Juventus... Top club d'Europa che inizieranno a conoscere bene il Pafos. O sbaglio?
"Questa è una città che sta sognando ad occhi aperti. Ma sfidare il Pafos non sarà affatto una vacanza per nessuno di questi club, Juve compresa".
Quale sarà il vostro obiettivo?
"Noi vogliamo competere, da parte mia c'era la curiosità di capire quale fosse il nostro livello. Già lo scorso anno contro la Fiorentina in Conference lo abbiamo potuto capire, quest'anno Maccabi e Dinamo Kiev sono stati due test molto importanti. L'ultimo in ordine cronologico è avvenuto contro la Stella Rossa, perché giocare di fronte a 50mila spettatori in uno stadio così caldo era un qualcosa che ci mancava. E invece la performance è stata molto buona, abbiamo lottato su ogni pallone. La Champions sarà l'ultimo gradino, il nostro obiettivo sarà quello di aumentare la competitività e dimostrare che il Pafos può esserne all'altezza".
Sappiamo che la sfida con la Juventus sarà a Torino, ma soltanto domani conosceremo il giorno esatto della sfida. Con largo anticipo, come possiamo leggere la il confronto?
"Da parte nostra la leggiamo come una sfida impossibile sulla carta, ma la voglia di competere con i giganti del calcio ci deve portare a dare sempre il massimo. Sarà bellissimo giocare in uno stadio così importante e contro un avversario molto blasonato. Poi, per provare a leggerla oggi in maniera generale, posso aspettarmi che qualche club farà delle rotazioni contro Pafos. Ma dipenderà anche dal momento delle grandi, nel caso specifico per la Juventus sarà importante capire in che momento della stagione e del calendario avverrà questo match".
Una battuta sui bianconeri, come li vedi?
"E' un po' un punto di domanda, perché arrivano da un finale di stagione in crescendo in cui hanno agguantato la qualificazione in Champions. Dalla Juventus mi aspetto sempre che possa lottare per le prime tre posizioni, poi in rosa sono presenti degli ottimi giocatori e confido nel recupero di quelli che magari lo scorso anno non sono stati protagonisti. Tudor, a me, non dispiace come allenatore; ho sempre apprezzato quelli di polso e di carattere, poi il passato juventino lo aiuta ad avere un certo appeal nel confronto dei giocatori. Visto lo scetticismo che c'è, almeno inizialmente, ci sarà sicuramente voglia da parte di tutti di dimostrare di essere da Juve".
Da direttore sportivo, per quale calciatore bianconero faresti follie? Penso a Bremer, Yildiz e Thuram che possono essere definiti tra i migliori di oggi.
"Ma farei follie anche per Vlahovic, ne scelgo uno ma in realtà sarebbero da attenzionarli tutti. Visto che nella Juventus ci sono sempre degli ottimi calciatori. Sono molto bravi anche quelli più giovani".
Infine una curiosità su David Luiz, come sei riuscito a convincerlo ad accettare Pafos?
"Cerco sempre dei giocatori funzionali dal punto di vista fisico e tecnico per la squadra, non mi baso solo sul nome e basta. In alcuni ruoli mi baso molto sull'esperienza e ne ho contattati anche più di uno, poi quando ho parlato con gli agenti di David Luiz non mi è arrivato subito un no. Non c'è da stupirsi, oggi, se in Brasile conoscono il Pafos, anche perché i giocatori di buon livello del calcio brasiliano vengono a giocare qui. E' sempre Europa, d'altronde. Abbiamo parlato anche con David che si è mostrato subito aperto, sono contento in quanto è un grandissimo professionista ed è molto umile. Si è già integrato e ci darà quel qualcosa in più che ci mancava".
Si ringrazia Cristiano Giaretta per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.







