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Il ricordo di Rampulla: "Juve-Cremonese nel segno di Vialli, era legato a questi colori. Chiesa? Zoccolo duro italiano mio cavallo di battaglia, su Spalletti e Tudor..."TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
ieri alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

Il ricordo di Rampulla: "Juve-Cremonese nel segno di Vialli, era legato a questi colori. Chiesa? Zoccolo duro italiano mio cavallo di battaglia, su Spalletti e Tudor..."

"La Juve la sto vedendo abbastanza bene, anche sul piano della motivazione del gioco. Anche col Lecce, nonostante il pareggio, aveva fatto un'ottima partita. Col Sassuolo è riuscita a confermarsi e questo fa ben sperare per l'imminente futuro". Pensieri e parole di Michelangelo Rampulla, doppio ex di Juventus e Cremonese, che ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato gli ultimi avvicendamenti in casa bianconera e non solo:

La sfida alla Cremonese fu la prima affrontata da Spalletti sulla panchina bianconera. Due mesi e qualche giorno dopo, dove si vede la sua mano?

"Spalletti è riuscito a infondere, fin da subito, un tipo di attenzione diversa nei giocatori. Ha grande carisma e questo si sente all'interno dello spogliatoio. Mi piace la sua gestione tecnico-tattica, la squadra sta giocando bene e i risultati si iniziano a vedere".

Quindi Tudor, oltre all'inesperienza, può aver pagato la mancanza di autorevolezza?

"Probabilmente, visto da fuori, può essere avvenuto anche quello. Sicuramente le voci iniziali non lo hanno aiutato, è rimasto un po' in bilico e solo successivamente è stato confermato per via della qualificazione in Champions della stagione precedente. Questa sorta di precarietà ha sicuramente inciso nei giocatori".

Portandoti sul campo, credi che finalmente è stata trovata la posizione giusta in cui far rendere Yildiz al 100%?

"La bravura di un allenatore è sempre quella di consentire al proprio calciatore di esprimere tutto il suo talento. Poi, onestamente, un po' tutti sapevamo quale fosse la zona in cui si muove meglio. Forse nel ragazzo c'è un po' più di tranquillità, ma lui ha sempre fatto bene nell'ultimo anno e mezzo".

La Juve sta cercando un vice in quel ruolo, che ne pensi dei rumors che accostano nuovamente Federico Chiesa?

"Chiesa mi è sempre piaciuto come calciatore, penso che possa far bene e ha bisogno di dimostrare il suo valore. Purtroppo in Inghilterra non ha avuto tantissima fortuna, ma quando sei condizionato dagli infortuni diventa tutto più difficile. Sarei felice, eventualmente, di un suo ritorno".

Chiesa è solo l'ultimo giocatore italiano accostato, per giugno si parla di Tonali e Kayode. La sensazione è che la Juventus possa tornare ad avere quel tipo di zoccolo duro di cui parlavi tempo fa.

"E' un po' il mio cavallo di battaglia, per la mia esperienza ritengo sia importante partire da una base italiana forte. Poi lo straniero, quello forte nella sua nazionale, dovrebbe essere la ciliegina sulla torta. Sarebbe una gran cosa se la Juventus riuscisse a prendere qualche nome tra quelli accostati".

Con il mercato aperto, dove interverrebbe il ds Rampulla?

"La Juventus è una buonissima squadra, nell'ultimo anno e mezzo è cambiata talmente tanto dal punto di vista dei giocatori che, paradossalmente, c'è ancora bisogno di un po' di amalgama. Il mercato può aiutare a migliorarti, ma dovresti centrare tutti gli acquisti. Forse a farti migliorare non è propriamente l'arrivo di nuovi calciatori, bensì una maggiore convinzione. E su questo sono sulla strada giusta".

Per te è sempre una sfida particolare, visto che sei stato giocatore e allenatore della Juventus e nella Cremonese, oltre ad aver indossato i guantoni per sette anni, sei stato anche presidente.

"Ho sempre il cuore diviso a metà quando si affrontano le due squadre, non è che posso dimenticare facilmente gli anni trascorsi a Torino e Cremona. Anche quando ero calciatore, ricordo di esser tornato a sfidare la Cremonese con la maglia della Juve e fu molto emozionante".

Prima di parlare del match, ovviamente ti chiedo un ricordo di Gianluca Vialli. Juventus e Cremonese, insieme alla Sampdoria, sono state le sue squadre in Italia.

"Sicuramente sì, questa sfida sarà nel nome di Luca Vialli. Luca era molto legato a entrambi i colori, era di Cremona ed era sempre molto emozionato quando affrontava la Cremonese. Ricordo, come fosse ieri, che la festa dello scudetto vinto nella stagione 94/95 la facemmo proprio a casa sua a Grumello Cremonese"..

Che tipo di partita sarà?

"La Juve deve continuare a progredire, sia per la classifica e sia per trovare sempre più una quadratura. La Cremonese sta dimostrando di essere una squadra molto solida, sta facendo un campionato molto buono grazie anche all'ottimo lavoro di Nicola. Sarà una partita difficile, non semplice per la Juve".

Se la Juve dovesse continuare così, crederesti nello scudetto?

"Quelle davanti sono leggermente avvantaggiate, ma la Juventus può esser lì e giocarsela fino alla fine. E' la mia speranza".

Si ringrazia Michelangelo Rampulla per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.