Come in estate, le idee sono poche (ma molto confuse)
Sei mesi dopo, succede la stessa cosa. Puntare un giocatore, seguirne un altro, trovare l'accordo per un terzo e chiudere l'accordo (forse) con il quarto. In ordine sparso: Jean Philippe Mateta, Youssef En Nesyri, Randal Kolo Muani e Joshua Zirkzee. Non è detto che, in realtà, non ne arrivi addirittura un quinto. In estate è stato preso Lois Openda, 3 milioni per il prestito e 42 per il riscatto, obbligato in caso di salvezza, insomma già praticamente sicuro di rimanere.
Eppure ci sono tre centravanti e la Juventus gioca prevalentemente con uno. Da capire se il problema di Dusan Vlahovic può essere ancora abbastanza lungo per far pensare di prendere un altro centravanti. Però, ed è chiaro, tutto quanto dovrebbe essere legato all'eventuale Champions League, perché senza bisognerebbe pensare a un ridimensionamento.
Per questo le idee sono molto confuse. Non c'è una strategia chiara e condivisibile sin da inizio finestra. Prima l'obiettivo principale era un laterale destro, ma senza l'uscita di Joao Mario non sarebbe possibile. Poi un centrocampista, ma più una soluzione tampone per non cambiare lo status quo. In difesa ci sono tanti profili che possono dare tranquillità a Luciano Spalletti. Non dev'essere un caso se, almeno finora, non c'è nemmeno un titolare nei nuovi acquisti che non siano David e Openda: lì non ci sono proprio alternative.






