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5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-LazioTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:00Primo piano
di Marco Spadavecchia
per Tuttojuve.com

5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-Lazio

Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza o aree di miglioramento: cosa lascia Juventus-Lazio, gara terminata 2-2 all'Allianz Stadium. Chi sale e chi scende nel borsino bianconero.

CHI SALE: I SEGNI PIÙ

1 – Kalulu: il francese è sempre più importante per questa Juventus. L'ex Milan la brutta prestazione contro l'Atalanta con una partita eccellete, soprattutto dal punto di vista offensivo, e con un gol pesante all'ultimo respiro.
2 – Zhegrova: in crescita, l'ex Lille entra nel secondo tempo e ci mette parecchio del suo. Il kosovaro sfiora anche il gol a inizio ripresa.
3 – Koopmeiners: meno peggio delle ultime apparizioni, in difesa l'olandese mette insieme una discreta prestazione e trova anche la rete, giustamente annullata per fuorigioco, nel corso del primo tempo.
4 – McKennie: l'americano è sempre più prezioso ed è l'uomo in più del reparto offensivo di Spalletti.
5 – La produzione offensiva: la Juventus crea tantissimo, arrivando al tiro 34 volte durante la partita. Poca precisione, ma tanta produzione.

CHI SCENDE: I SEGNI MENO

1 – Locatelli: il capitano bianconero si addormenta e regala la palla a Maldini che porta al vantaggio di Pedro.
2 – David: l'attaccante corre tanto, ma conclude poco, in tutti i sensi. Partita opaca per il canadese. 
3 – Di Gregorio: il portiere è poco reattivo sul gol di Isaksen e viene poi ingannato dal tocco di Bremer sul tiro di Pedro. 
4 – Spalletti: i problemi ci sono ancora e dal mercato non sono arrivate soluzioni. 
6 – La precisione sotto porta: è il rovescio della medaglia della produzione offensiva. La Juve crea tantissimo (34 tiri), ma capitalizza poco. Nello specchio della porta della Lazio le conclusioni sono state 8 (Xg 2,81): meno di un tiro su quattro prende la porta.