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Cantella e il mercato Juve: "Meglio Bernardo Silva oggi che un futuro campione domani"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:00Primo piano
di Marco Spadavecchia
per Tuttojuve.com

Cantella e il mercato Juve: "Meglio Bernardo Silva oggi che un futuro campione domani"

"Questo finale di stagione è un po' come un mini campionato, un torneo breve in cui conta solo vincere". Comincia da qui l'analisi di Gabriele Cantella. Il giornalista presenta, a TuttoJuve, Milan-Juventus parlando del finale di torneo dei bianconeri verso orizzonte del mercato che verrà. "Non dico che non importi come, perché arrivare al risultato attraverso il gioco so quanto interessi a Spalletti, ma i tre punti vengono prima di tutto il resto – precisa il giornalista di Calcissimo –. L'attuale +5 su Roma e Como è un vantaggio rassicurante, ma non basta. Per questo non firmerei per il pari a San Siro col Milan: accontentarsi sarebbe un rischio. L'obiettivo non dovrebbe essere il quarto posto e neppure il terzo. La Juventus dovrebbe sempre puntare al massimo. Il massimo traguardo oggi è però il secondo posto, distante appena tre punti". 

Come ci arriva la Juve a questo classico contro i rossoneri?
"In casa del Milan, la Juve dovrà giocare per vincere, senza rinunciare alla sua identità in nome di un maggior equilibrio. Il recupero di Yildiz è la miglior notizia possibile per Spalletti. Sul turco, un po' come Gesù con Pietro, il tecnico ha costruito la sua Chiesa. Ed è una Chiesa che sta tornando finalmente al centro del villaggio. Servirà una partita tosta e scaltra per far saltare il bunker dell'ex Allegri. Ai bianconeri servirà imporre il proprio ritmo e prendere campo. La squadra di Spalletti non dovrà prestare il fianco alle ripartenze rossonere, andando a riconquistare subito il possesso".

In chiave mercato, quali sono i nomi accostati oggi alla Juve che convincono di più?
"A questa Juve occorrono leader, serve l'esperienza di gente che ha vinto e per questo sa come si fa. Meglio un parametro zero oggi che un futuro campione domani. Bernardo Silva è il profilo che più mi attrae, quello che da solo può cambiare la storia. Come Pirlo nella prima Juve di Conte, il demiurgo di una Signora di nuovo vincente. E poi c'è Lewandowski. Il polacco è quasi 40enne, vero, ma il gol non ha età e neppure una data di scadenza. La Juventus di Spalletti costruisce una mole di occasioni senza precedenti, ma fa fatica a trasformarle in reti. E la differenza tra buttarla dentro e non la fa proprio uno come Lewandowski".