Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Primo piano
Juventus-Milan, Spalletti tra emergenza e prova di maturità: sette assenti e un esame che vale doppioTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:35Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus-Milan, Spalletti tra emergenza e prova di maturità: sette assenti e un esame che vale doppio

Juventus in emergenza contro il Milan: Spalletti perde sette giocatori e prepara una gara complicata. Il big match diventa un vero esame di maturità.

La Juventus arriva al primo grande appuntamento della stagione nel momento probabilmente più complicato. Contro il Milan, Luciano Spalletti dovrà fare i conti non soltanto con la forza dell'avversario, ma soprattutto con un'emergenza che limita pesantemente le possibilità di scelta: saranno infatti sette gli indisponibili.

Il tecnico bianconero lo ha confermato alla vigilia: niente recuperi dell'ultimo momento. Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Thuram, Yildiz ed Ekhator non saranno della partita.

Un problema evidente, soprattutto perché alcune delle assenze riguardano giocatori difficilmente sostituibili per caratteristiche. E proprio per questo Juventus-Milan diventa qualcosa di più di una partita di cartello: sarà una verifica sulla profondità della nuova rosa e sulla capacità di Spalletti di trovare soluzioni alternative.

Juventus, sette assenti contro il Milan

Spalletti non ha nascosto le difficoltà della situazione:

"Abbiamo delle difficoltà perché abbiamo 7 infortunati però sono tutti diversi tra loro. Siamo nelle condizioni di giocare la partita e poi vedremo nel lungo. Vogliamo fare una partita da Juventus".

Il concetto è chiaro. L'emergenza esiste, ma non può trasformarsi in un alibi. La Juventus vuole capire quanto sia cresciuta come collettivo e soprattutto se sia già capace di reggere un confronto contro una delle avversarie più attrezzate del campionato.

Le assenze di Thuram e Yildiz erano già note e sono destinate a protrarsi a lungo. A queste si aggiungono però quelle di Cambiaso, McKennie e Sarr, che restringono ulteriormente le rotazioni soprattutto tra centrocampo e corsie.

Spalletti ha ammesso quanto alcune assenze siano difficili da compensare:

"Non abbiamo una rosa ampissima e poi ci sono giocatori che per noi sono importanti, proprio per caratteristiche. Gente come Yildiz, McKennie non li sostituisci facilmente".

Milan, Spalletti teme soprattutto aggressività e verticalità

Il problema non è soltanto chi mancherà alla Juventus. Dall'altra parte ci sarà infatti un Milan che Spalletti considera particolarmente pericoloso per caratteristiche.

"Il Milan è una squadra, immediata, verticale e molto veloce nel ribaltare il gioco. Poi ti costringono ad usare un motore della stessa cilindrata loro e ti vengono addosso creando dei microduelli e se sai leggere il gioco in anticipo puoi usare la loro aggressività".

È probabilmente qui che si giocherà una parte importante della partita. La Juventus dovrà riuscire a uscire dalla pressione rossonera senza abbassarsi eccessivamente e senza concedere quelle palle perse che potrebbero permettere alla squadra di Amorim di attaccare immediatamente gli spazi.

Spalletti ha indicato anche la strada da seguire: "Noi dovremo essere bravi a creare questi smarcamenti perché loro verranno su forte, perciò dovremo andare a guadagnare metri, perché ogni metro guadagnato varrà più di qualsiasi giro palla. Le scelte faranno la differenza nel risultato".

Juve chiamata a dimostrare di essere davvero cresciuta

La partita assume quindi un valore particolare anche sul piano delle ambizioni. Le prime due giornate hanno fornito indicazioni positive, ma affrontare il Milan rappresenta un livello di difficoltà completamente differente.

Spalletti non vuole che l'emergenza condizioni psicologicamente la squadra. Anzi, chiede ai suoi di trasformare le difficoltà in una possibilità di crescita.

"Equilibrio e adattabilità è ciò che ti permette di far diventare l'imprevisto un'opportunità. Noi dobbiamo andare per forza a lavorare su questi criteri. Noi non dobbiamo evidenziarlo come un problema alla squadra".

Il tecnico ritiene che la Juventus abbia comunque aumentato la propria qualità durante il mercato, pur riconoscendo che non tutti gli obiettivi siano stati raggiunti:

"Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato, Però abbiamo migliorato la rosa e abbiamo delle soluzioni in più".

Contro il Milan si capirà quanto queste alternative siano già utilizzabili ad alto livello.

Spalletti avverte la Juve: Milan con tantissime soluzioni

L'allenatore bianconero non sembra avere dubbi sulla qualità dell'avversario. Il Milan dispone di una rosa profonda e può cambiare caratteristiche anche durante la partita.

"Hanno una squadra molto forte, lo ha confermato anche Amorim. Hanno tanta roba a disposizione anche domani. Nelle ultime partite non ha giocato Pulisic, Rabiot, Saelemaekers. Moreira è arrivato da poco. Hanno varietà di giocatori forti da tutte le parti a disposizione".

Il confronto con la situazione juventina è inevitabile. Amorim può pescare tra numerose alternative, mentre Spalletti dovrà gestire con maggiore attenzione uomini, energie e cambi.

Ed è probabilmente questa una delle difficoltà maggiori della partita: la Juventus dovrà riuscire a rimanere competitiva per tutti i novanta minuti nonostante una panchina condizionata dalle assenze.

Woltemade arma per il secondo tempo

Una delle nuove soluzioni sarà Nick Woltemade, anche se Spalletti non sembra intenzionato a lanciarlo immediatamente dal primo minuto.

"Inizialmente non penso di farlo giocare, però penso possa subentrare. Lui sa giocare a due perchè va a relazionare con i compagni. Lui si crea lo spazio da attaccare e può giocare benissimo con Kolo Muani".

Il tedesco può quindi diventare una carta importante durante la partita, eventualmente anche insieme a Kolo Muani. La possibilità di utilizzare due attaccanti potrebbe consentire alla Juventus di cambiare sistema e aumentare il peso offensivo qualora il risultato lo richiedesse.

Spalletti ne ha apprezzato immediatamente anche la completezza:

"Ha destro, sinistro, di testa colpisce anche perché la va a cercare la palla. Ha un impatto cattivo, ha caratteristiche che possono farci comodo e vediamo di usarle in maniera corretta".

Juventus-Milan è già una prova di maturità

Le parole di Spalletti raccontano quindi una vigilia particolare. Da una parte c'è la consapevolezza delle difficoltà, dall'altra la volontà di non ridimensionare gli obiettivi.

La Juventus ha sette assenti, affronta un Milan ricco di alternative e deve ancora completare l'inserimento degli ultimi acquisti. Ma proprio per questo la partita può offrire una risposta importante.

Spalletti lo ha sintetizzato chiaramente: "Domani può essere una di quelle partite che ti danno molto sulla crescita della squadra".

È questo il vero significato della sfida. Non servirà soltanto capire chi conquisterà i tre punti: Juventus-Milan dirà quanto la squadra bianconera sia già pronta a competere con le migliori anche quando le condizioni sono tutt'altro che ideali.

Altre notizie