Juve, test con la Cremonese per capire come stanno alcune pedine e non solo...
Massimo Pavan
Ufficialmente è un'amichevole, per Luciano Spalletti sarà qualcosa di più, con dodici nazionali lontani dalla Continassa e diversi giocatori ancora indisponibili, il tecnico avrà l'opportunità di osservare soprattutto chi finora ha giocato meno e alcuni giovani, non sarà una vera prova generale per Cagliari-Juventus dell'11 ottobre. Sarà però un test individuale molto interessante, diversi giocatori avranno qualcosa da dimostrare.
Neto, finalmente il debutto
Il primo osservato speciale sarà inevitabilmente Neto, il brasiliano è tornato alla Juventus dopo il grave infortunio di Kamil Grabara ed è stato scelto per diventare l'alternativa a Guglielmo Vicario, contro la Cremonese dovrebbe avere i primi minuti della sua seconda esperienza bianconera. Per Spalletti sarà importante verificarne soprattutto la condizione, Neto conosce il calcio italiano e conosce perfettamente la Juventus, ma allenarsi non equivale a giocare. La partita servirà quindi per iniziare a restituirgli ritmo e confidenza con la porta.
Gatti vuole riprendersi spazio
Altro giocatore da seguire è Federico Gatti, la difesa titolare di Spalletti ha trovato nuovi equilibri e la concorrenza è elevata, Bremer rimane il riferimento, Kalulu sta offrendo continuità,Lucumí ha caratteristiche importanti nella costruzione, dietro, però, Spalletti ha bisogno di alternative vere. Gatti deve dimostrare di poter tornare a essere qualcosa di più di una semplice soluzione dalla panchina. Partite come questa servono esattamente a questo.
Kelly e Rugani, gerarchie ancora da definire
Discorso simile per Kelly e Rugani, la stagione sarà lunga. La Juventus giocherà campionato ed Europa League e avrà bisogno praticamente di tutti, ma avere numericamente tanti difensori non significa avere gerarchie immutabili Spalletti può utilizzare il test per verificare quali giocatori offrano maggiori garanzie nel suo sistema a tre.
Tra i giocatori rimasti a Torino c'è anche Bremer, per lui il significato della partita sarà differente, non deve conquistarsi il posto, deve mantenere ritmo e condizione. Con una sosta così lunga, giocare una partita vera, anche se amichevole, permette di non perdere completamente le sensazioni della gara. Naturalmente Spalletti dovrà gestirlo con attenzione. L'obiettivo principale resta Cagliari.
Cambiaso, test verso il pieno recupero
Interessante anche la situazione di Andrea Cambiaso, l'esterno ha progressivamente superato il problema alla caviglia e questa fase della sosta è fondamentale per riportarlo verso la migliore condizione, Spalletti ha bisogno di lui. Nel 3-4-2-1 Cambiaso è probabilmente l'interprete più naturale della fascia sinistra.
Spazio ai giovani
Ma la parte forse più interessante del test riguarderà il vivaio, con dodici nazionali assenti, Spalletti dovrà inevitabilmente completare il gruppo con diversi ragazzi del settore giovanile e per loro non sarà una semplice comparsa. L'allenatore ha già dimostrato di non avere problemi nel concedere opportunità ai giovani quando li ritiene pronti. L'Europa League, inoltre, può diventare durante la stagione un'importante palestra per alcuni elementi del vivaio. Il test con la Cremonese rappresenta quindi un'altra possibilità per farsi vedere da vicino.
Attenzione anche ai giocatori della Cremonese
E c'è un ulteriore motivo di interesse, la Cremonese può offrire alla Juventus anche la possibilità di osservare da vicino alcuni giovani interessanti. Tra questi c'è Adin Licina, trequartista classe 2007 di proprietà bianconera attualmente in prestito ai grigiorossi. Un giocatore che la Juventus continua naturalmente a seguire e che può sfruttare la stagione in Serie B per accumulare esperienza. Per Spalletti e per la dirigenza sarà quindi interessante valutarne i progressi contro la prima squadra juventina.
Juventus-Cremonese può diventare importante per chi normalmente parte qualche metro indietro nelle gerarchie. Quando mancano dodici nazionali, qualcuno deve inevitabilmente occupare quello spazio. E oggi diversi giocatori avranno novanta minuti per provare a convincere Spalletti che quello spazio può essere loro anche quando torneranno tutti.


