Comolli è costato come una giovane promessa. E nemmeno giocava
Andrea Losapio
Damien Comolli è costato 3 milioni di euro lordi alla Juventus per un anno. Uno stipendio da calciatore in erba, probabilmente non un titolare - ma una buona riserva - e che ha potuto gestire economicamente i nuovi ingressi. Da lui sono arrivati i via libera per Openda e Jonathan David, ma non solo. Anche per Conceicao, il ritorno, da 32 milioni. Oppure Zhegrova e lo scambio fra Joao Mario e Alberto Costa, pur di avere una plusvalenza e riuscire ad avere qualcosa in più.
Bonus alla firma e bonus all'addio
Comolli aveva ricevuto un bonus iniziale di 950 mila euro lordi. Poi, appunto, lo stipendio da 1,1 milioni di euro più un'indennità di cessione rapporto da 850 mila euro, sempre lordi. Totale: 2,8 milioni, non male per una sola stagione, considerando che Marotta - ai tempi della Juve - ne percepiva la metà ogni anno (circa 1,4, ma strutturali).
Le cifre al 30 giugno 2026
Damien Comolli: 1.100.348 euro, di cui 638.963 euro per la carica di Amministratore Delegato, 428.178 euro quale Direttore Generale e 33.207 euro di benefici non monetari. A questi si aggiunge un’indennità di cessazione del rapporto di 850.000 euro lordi, che porta il totale complessivo, considerando anche l’accordo di uscita, a 1.950.348 euro. La società ha inoltre rinunciato a richiedere la restituzione del bonus all’ingresso previsto dal precedente contratto.


