Spalletti tra dubbi di formazione e polemiche:
Massimo Pavan
Luciano Spalletti presenta la sfida tra Juventus e Lazio, valida per la settima giornata di Serie A, affrontando diversi temi: dalle condizioni fisiche della squadra dopo la trasferta europea contro il Celta Vigo alle possibili scelte offensive, passando per il recupero di Jérémie Boga, l'impiego di Edon Zhegrova e le polemiche che hanno accompagnato gli ultimi giorni.
Il tecnico bianconero, che seguirà la partita dalla tribuna per squalifica, ha ribadito la fiducia nel proprio gruppo, sottolineando però la necessità di trovare il giusto equilibrio tra ambizione offensiva e solidità.
Nel corso della conferenza stampa, seguita in diretta da TuttoJuve.com, Spalletti ha anche rivolto importanti complimenti a Gennaro Gattuso, protagonista dell'ottimo avvio di stagione della Lazio.
Spalletti elogia Gattuso: «In questo momento è il più bravo tra noi»
Il tecnico juventino ha aperto la conferenza sottolineando il lavoro svolto dall'allenatore biancoceleste.
"Io partirei dalla Lazio, va sottolineato il lavoro di Gattuso. Per quello che erano i discorsi iniziali, per i risultati che ha fatto e il gioco che ha portato, è il più bravo tra di noi in questo momento".
Spalletti ha poi ricordato anche il rendimento di Alvini e Pisacane, prima di soffermarsi sulle caratteristiche della formazione capitolina.
"La Lazio sta facendo benissimo, ha mentalità, hs una quadratura ben riconoscibili e ha anche individualità: tipo la dirompenza di Frattesi, lo conosco personalmente e so la completezza del calciatore, corre, fa gol, ha grandissimo cuore, poi le giocate sorprendenti di Isaksen, Zaccagni là davanti".
L'allenatore non nasconde quindi le difficoltà dell'impegno: la Lazio rappresenta un avversario organizzato, ricco di soluzioni offensive e capace di mettere in difficoltà la Juventus soprattutto attraverso i movimenti dei suoi giocatori più pericolosi.
Juventus, recupero complicato dopo Vigo: «A volte gioca chi è più fresco»
Uno degli aspetti più delicati riguarda la condizione atletica dei bianconeri.
La Juventus è rientrata dalla trasferta europea soltanto alle 4:30 del mattino, con pochissimo tempo per recuperare energie in vista dell'impegno di campionato.
Spalletti ha spiegato che lo staff ha privilegiato il recupero e la preparazione mentale, rinunciando a sedute fisiche particolarmente impegnative.
"Da un punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi".
La gestione delle energie potrebbe quindi incidere direttamente sulle scelte di formazione.
"A volte non fai giocare il migliore del momento ma chi è più fresco".
Una dichiarazione significativa, soprattutto considerando il calendario ravvicinato e la necessità di distribuire il minutaggio tra i giocatori.
Il tecnico ha ribadito che la Juventus deve ragionare sull'intero ciclo di partite, senza limitarsi alla scelta dell'undici iniziale.
Kolo Muani e Woltemade insieme? Spalletti non ha ancora deciso
Il tema più interessante della conferenza riguarda la possibilità di schierare contemporaneamente Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. Spalletti non ha escluso questa soluzione, ma ha ammesso che la decisione richiede un'attenta valutazione. "Questo è un pochettino il dilemma ce ne sono anche altri che valuteremo in queste ore, andiamo a valutarla bene in queste poche ore che ci rimangono".
Il tecnico ha spiegato che il problema non riguarda soltanto la compatibilità dei due attaccanti, ma anche la possibilità di intervenire efficacemente durante la gara.
"Però ci devo pensare bene a chi far giocare perché se io faccio giocare tutti e due avrò meno impatto di poter cambiare qualche cosa perché quelli che possono avere questa forza sono Kolo, Woltemade e Nico e poi bisogna andare a riprendere Gatti".
Un ragionamento che conferma quanto Spalletti consideri importanti le sostituzioni e la capacità di modificare il peso offensivo della squadra nel corso dei novanta minuti.
Contro una Lazio dotata di difensori centrali particolarmente strutturati fisicamente, la Juventus dovrà inoltre trovare il modo di attaccare la profondità e sfruttare le caratteristiche dei propri uomini offensivi.
Boga può giocare mezz'ora, Zhegrova merita più spazio
Arrivano indicazioni precise anche sulle condizioni di Jérémie Boga. "Boga ha mezz'ora nelle gambe". L'esterno offensivo potrebbe quindi rappresentare una soluzione da utilizzare a partita in corso, aumentando le alternative a disposizione dell'allenatore.
Spalletti si è soffermato anche su Edon Zhegrova, evidenziandone la capacità di creare situazioni imprevedibili.
"Zhegrova ha la qualità di essere dirompente nelle sue caratteristiche, nelle sue giocate che hanno un’imprevedibilità per l’avversario e anche per lui".
Il tecnico ha riconosciuto che il giocatore avrebbe meritato un impiego maggiore, ma ha collegato la questione alle necessità tattiche della squadra.
"Se gioco con le due punte e Zhegrova poi bisogna rientrare in fretta".
Il messaggio è evidente: la Juventus può utilizzare contemporaneamente diversi giocatori offensivi, ma soltanto se riesce a garantire le coperture necessarie.
Spalletti esalta Pape Sarr: «È un calciatore totale»
Tra i protagonisti della conferenza c'è stato anche Pape Sarr, giocatore che potrebbe assumere un ruolo sempre più importante nel centrocampo juventino.
Spalletti ne ha elogiato la completezza tecnica e atletica."Ha queste qualità di saper fare tutto. Ha un tiro da fuori, una bastonata notevole, può far vedere che sa concludere, recupera palloni. È un calciatore totale".
L'allenatore ha sottolineato la capacità del centrocampista di interpretare diverse posizioni, alternando compiti di costruzione, inserimento e recupero del pallone.
"È un po’ regista, un po’ incursore, un po’ recuperatore di palloni. Riparte e ribalta l’azione da solo".
La sua duttilità diventa ancora più importante considerando l'assenza di Khéphren Thuram.
Spalletti ritiene infatti che Sarr possieda caratteristiche utili per compensare alcune delle qualità normalmente garantite dal francese.
Spalletti in tribuna: «Mi fido del mio staff. Domenichini è il miglior secondo al mondo»
Contro la Lazio, l'allenatore juventino non potrà guidare direttamente la squadra dalla panchina.
Spalletti ha chiarito di accettare la decisione arbitrale relativa all'episodio che ha portato alla sua squalifica, pur contestando alcune ricostruzioni dell'accaduto.
"Io non è che sia andato lì con l’intenzione di litigare, non ho neppure litigato".
Il tecnico ha spiegato che seguirà la partita dallo stadio e che potrebbe confrontarsi telefonicamente con i collaboratori durante l'intervallo.
Non manca un attestato di grande fiducia nei confronti del proprio vice.
"Ho il miglior secondo al mondo che è Domenichini, me lo sono portato ovunque e non lo cambierò mai".
Per Spalletti, dunque, l'assenza dalla panchina non dovrebbe compromettere la gestione tecnica della partita.
Le polemiche e le «sabbie mobili»: Spalletti risponde alle critiche
Uno dei passaggi più decisi della conferenza riguarda il clima che circonda la Juventus. Spalletti ha utilizzato più volte l'immagine delle sabbie mobili per descrivere il rischio di lasciarsi condizionare dalle polemiche e dalle interpretazioni negative.
"Bisogna stare attenti a dove si cammina, noi non vogliamo sprofondare nelle sabbie mobili che vengono create".
Il tecnico ha respinto anche alcune letture delle proprie dichiarazioni, comprese quelle relative al sostegno manifestato nei confronti di Kolo Muani.
"È stato criticato anche che salgo sul carro di Kolo Muani. Che vuol dire? Che apprezzo la sua qualità e la sua persona".
Spalletti ha inoltre smentito che la Juventus rappresenti necessariamente l'ultima esperienza della sua carriera.
"Io non smetto dopo la Juventus e neanche dopo la squadra dopo la Juventus".
Una risposta diretta a chi aveva interpretato alcune sue parole come un possibile riferimento alla conclusione dell'attività da allenatore.
Juventus, Spalletti chiede coraggio ma soprattutto equilibrio
Al di là delle polemiche, il messaggio tecnico più importante riguarda l'atteggiamento che la Juventus dovrà mostrare contro la Lazio.
Spalletti vuole una squadra determinata, capace di affrontare ogni episodio con la massima attenzione e di non rinunciare a rischiare quando necessario.
"Bisogna rischiare qualche volta, essere una squadra un po’ folle in quello che si fa per andare oltre alla propria dimensione e oltre il livello. Ma va mantenuto equilibrio".
È proprio questa la sfida principale dei bianconeri: aumentare il peso offensivo senza perdere compattezza, soprattutto contro avversari capaci di sfruttare gli spazi.
Il tecnico ha comunque difeso il rendimento recente della squadra, sottolineando la reazione mostrata contro il Celta e la qualità della prestazione offerta a Cagliari.
Nonostante le difficoltà, Spalletti ritiene che la Juventus stia seguendo un percorso corretto.
"Alla fine riusciremo ad approfondire anche nei risultati perché siamo sulla buona strada".
La sfida contro la Lazio rappresenterà quindi un test importante non soltanto per la classifica, ma anche per verificare i progressi della squadra sotto il profilo della maturità e dell'equilibrio.
Tra stanchezza, dubbi di formazione e necessità di trovare continuità, Spalletti chiede alla Juventus una risposta di carattere. E contro la Lazio di Gattuso serviranno soprattutto lucidità, organizzazione e capacità di sfruttare i momenti decisivi della partita.


