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Jacobelli sulla Juve: "Spalletti non fa sconti, Carnevali ha spedito Conceicao alle telecamere"

autore
Yvonne Alessandro
Oggi alle 09:48Serie A
autore Yvonne Alessandro
18.10.2026 09:48Serie A
Luciano Spalletti si sta giocando la fine della carriera alla Juventus. Lo ha detto lui stesso dopo l'1-1 contro il Cagliari, ancora "accaldato" dalle scintille con Fabio Pisacane. Intanto con una vittoria questa sera contro la Lazio e tre punti in saccoccia, i bianconeri balzerebbero dritti nella top 4 della classifica davanti al Milan, accorciando anche le distanze dagli stessi biancocelesti di Gattuso. Un obiettivo necessario, specialmente per la mancata qualificazione in Champions League la scorsa stagione. Xavier Jacobelli, nel fondo dedicato su TuttoSport, fa anche un'altra analisi.

Il pensiero

"La verità è che il sesto allenatore bianconero negli ultimi sei anni, dodici mesi dopo la chiamata di Elkann sa quanto questa sia la stagione decisiva", riconosce l'ex direttore del quotidiano torinese. "Per la Juve e non solo per lui, alla faccia dei 'quasi 70 anni' rivendicati nella notte sarda. (...) Tocca alla squadra, tocca ai giocatori dimostrare sul campo quanto voglia abbiano di scrollarsi di dosso, finalmente, questi sei anni di tossico pessimismo, di rutilante tourbillon di protagonisti, su e giù sull’altalena di risultati che hanno fiaccato la pazienza di milioni di tifosi".

Scelta chiara

Poi un dettaglio sul tecnico di Certaldo: "Piace di Spalletti anche il rigore con il quale non fa sconti a nessuno perché nessuno è titolare perché nessuno è titolare inamovibile: se non va, o sta in panchina o torna in panchina. E che si metta in riga, vero Conceiçao?", il riferimento fatto all'episodio discusso della reazione rabbiosa dell'esterno portoghese al cambio a Vigo, contro il Celta. Sottolineando anche una scelta chiara della Juventus, da parte del direttore sportivo: "Carnevali, una volta di più padrone della situazione, ha spedito immediatamente il giocatore davanti alle telecamere per una tenera arrampicata sugli specchi dell’Estadio Municipal de Balaidos".

Una sola strada

La prima necessità di Spalletti, oggi, è una sola: "Stasera allo Stadium c’è la capolista biancoceleste. Mai controprova potrebbe essere più opportuna per misurare a che punto sia la traversata di Spalletti nel mare bianconero dove ora c’è bonaccia, ma il tecnico è il primo a sapere che tornerà in burrasca, se la squadra non farà risultato", la conclusione di Jacobelli.

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