Juventus, basta con la moviola a senso unico: tutti parlano di Koopmeiners, ma sul rigore a Cabal cala il silenzio
Massimo Pavan
La Juventus batte il Napoli per 2-0, ma ancora una volta il dibattito del giorno dopo rischia di concentrarsi soprattutto sugli episodi arbitrali. E la sensazione è che non tutte le situazioni vengano analizzate con la stessa attenzione. Si discute del duro intervento di Koopmeiners su Anguissa, giudicato da alcuni meritevole di un'espulsione. Una valutazione legittima, che merita approfondimento. Ma perché, quando si parla della Juventus, il racconto sembra spesso fermarsi agli episodi potenzialmente favorevoli ai bianconeri?
E soprattutto: perché il contatto tra Olivera e Cabal nell'area del Napoli sembra ricevere un'attenzione inferiore?
Koopmeiners-Anguissa, l'episodio va analizzato. Ma non è l'unico
All'11' del primo tempo Koopmeiners interviene duramente su Anguissa. Sozza non estrae alcun cartellino e la decisione provoca discussioni. Alcune analisi arbitrali considerano il contrasto meritevole del rosso diretto per grave fallo di gioco, assolutamente unidirezionale,. tuttavia, il giudizio sulla gravità dell'intervento deve dipendere dalla dinamica, dal punto di contatto, dall'intensità e dal rischio per l'avversario. Non basta trasformare una singola interpretazione in una verità indiscutibile. Soprattutto, non è corretto utilizzare un episodio per sostenere automaticamente che la Juventus sia stata favorita durante l'intera partita, cosa che non è vera per niente.
Olivera-Cabal, il possibile rigore che merita altrettanta attenzione
Al 28' del primo tempo, nell'area napoletana, Olivera entra in contatto con Cabal colpendolo sul tallone. Sozza lascia proseguire. È una situazione controversa, sulla quale sarebbe opportuno avere una spiegazione tecnica approfondita. La possibile involontarietà del contatto non basta, da sola, a stabilire che non ci sia fallo. Il regolamento richiede di valutare la natura dell'intervento e il suo effetto sull'avversario. Il rigore non può essere considerato certo senza una valutazione completa delle immagini, ma nemmeno liquidato come un episodio irrilevante. Se si chiede il massimo rigore interpretativo per Koopmeiners, bisogna pretendere la stessa attenzione anche per Cabal. Altrimenti il rischio è quello di costruire una moviola selettiva.
Marianucci espulso: una decisione che non cancella il resto
Nella ripresa Marianucci viene espulso per doppia ammonizione. Il secondo cartellino giallo appare giustificato dalla dinamica dell'intervento, ma anche questo episodio viene inserito nel dibattito generale sulla direzione di Sozza. L'espulsione non dimostra automaticamente un trattamento favorevole alla Juventus, così come il mancato rosso a Koopmeiners non dimostra da solo l'esistenza di un arbitraggio orientato in senso opposto.
Ogni situazione deve essere giudicata per quello che è.
La Juventus non deve accettare racconti incompleti
Il problema del calcio italiano non è discutere gli errori arbitrali. È discuterli soltanto quando confermano una tesi già stabilita. Koopmeiners non meritava il rosso, bisogna dirlo. Se Olivera ha commesso un fallo da rigore, bisogna dirlo con altrettanta chiarezza. E se gli episodi restano controversi, bisogna riconoscere che esistono margini di interpretazione. La Juventus ha vinto contro il Napoli grazie a due splendidi gol e a una prestazione complessivamente superiore, come testimoniano anche le occasioni create. Ridurre tutto a una decisione arbitrale significa non raccontare correttamente la partita.
Chi vuole discutere il fallo di Koopmeiners ha tutto il diritto di farlo. Ma non può pretendere di essere credibile se dimentica sistematicamente gli episodi che potrebbero aver penalizzato la Juventus.
Il calcio ha bisogno di una moviola completa, non di una moviola costruita per alimentare polemiche.


