LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Siamo arrabbiati, ma per 70 minuti buona Juve. Piaccia o non piaccia bisogna avere pazienza. Su Cuadrado..."
Redazione TuttoJuve
Massimiliano Allegri ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza. Tuttojuve.com ha trascritto le sue dichiarazioni:
Come si smaltiscono le scorie di una sconfitta alla prima giornata?
"Sicuramente perdere fa male, siamo arrabbiati per questa sconfitta, però la squadra per 70 minuti ha fatto una buona prestazione, perchè l'Udinese la prima volta che è uscita dalla propria metà campo ha fatto gol. Bisognava essere più bravi in quella situazione. Poi nell'ultimo quarto d'ora sinceramente ci siamo un po' disuniti, abbiamo avuto un po' fretta di recuperare la partita anche se c'era sempre tempo. Questa è la cosa che dobbiamo metterci nella testa perchè ci sono le partite in cui vai in difficoltà e nei momenti di difficoltà devi avere la tranquillità nel continuare a giocare. Invece sicuramente sotto questo aspetto abbiamo un po' peccato ed è la cosa che dobbiamo migliorare. Ai ragazzi, però, per 70 minuti, per l'impegno, per le occasioni create e a tratti anche per la qualità del gioco, nonostante l'Udinese sia una squadra che non ti lascia giocare, ti chiude tutti gli spazi, la squadra ha fatto discretamente bene. Poi analizzare le partite quando perdi... non è difficile per me, perchè io devo analizzare la prestazione della squadra. A volte abbiamo giocato peggio e abbiamo vinto, oggi era una partita che sicuramente non meritavamo di perdere. L'abbiamo persa e quindi bisogna a malincuore accettare il risultato e soprattutto andare a lavorare come è normale fare su quelle che sono le cose da andare a migliorare".
Ci puoi spiegare la scelta di Coman per Dybala?
"E' semplice, perchè Coman come caratteristiche è un giocatore che gioca molto più sul lungo, è un giocatore che ha più caratteristiche da seconda punta. Dybala si deve ancora abituare a questo ruolo e credevo che nella partita di oggi Dybala potesse darci una mano se c'era bisogno nella parte finale della partita. Infatti è entrato sullo 0-0, è stato determinante in alcune situazioni, in alcune giocate importanti, così come Coman. La cosa che è mancata oggi a Coman è che in un paio di situazioni fare gol, ma quella è una qualità che lui in questo momento non ha, è un ragazzo del '96. Però ha fatto anche delle buone cose, nel secondo tempo soprattutto. Nel primo tempo direi che ha impegnato costantemente la difesa avversaria, ha cercato di muoversi. Dybala poi da seconda punta è un giocatore che si deve abituare, visto che a Palermo l'anno scorso giocava da solo davanti".
Oggi nelle punizioni e negli angoli le è mancato un po' Andrea Pirlo?
"Innanzitutto, stare qui a parlare di Pirlo, di Vidal e di Tevez non ci porta da nessuna parte, perchè altrimenti non si dovrebbe giocare. Sono arrivati giocatori diversi. La situazione è cambiata e la squadra è totalmente rinnovata. Quindi, con questi giocatori, che sono degli ottimi giocatori, con meno esperienza rispetto a quella dell'anno scorso, bisogna lavorare, avere molta pazienza, che piaccia o non piaccia bisogna avere pazienza. Si deve lottare per vincere il campionato come è normale che sia, si deve avere come obiettivo quello di passare il turno in Champions e bisogna far crescere questi giocatori, hanno delle ottime qualità, ma si devono abituare a giocare nella Juventus. Lo so che Pirlo tirava bene le punizioni o Tevez... Ma è stata fatta una scelta, punto e basta. Finito. Non è che si può tornare indietro. E l'errore più grosso - e la Juventus lo ha fatto - è cercare di andare a sostituire dei giocatori che hanno determinate caratteristiche e non si trovano in giro. Oltretutto non ha senso. Vidal, Pirlo e Tevez hanno dato tantissimo alla Juventus, sono stati tre giocatori che hanno fatto parte di una squadra che per 4 anni ha vinto quattro Scudetti ed è arrivata in finale di Champions, ha vinto una Coppa Italia, ha vinto la Supercoppa e dopo si riparte. Perchè la vita è ciclica e quindi la cosa più difficile e la più importante bisogna farla quest'anno. Essendo consapevoli di avere una squadra ottima, con dei giocatori che devono crescere, bisogna avere la serenità anche nelle difficoltà. Difficoltà come nell'ultimo quarto d'ora, dove può capitare sull'unico tiro in porta che subiamo, di andare in svantaggio e quindi continare a giocare. Ma questa consapevolezza bisogna acquisirla di partita in partita".
E' mancata anche la reazione giusta al gol dell'Udinese? La preoccupa il fatto che sia arrivato qualche fischio, qualche mormorio di troppo e qualche boato di dispiacere?
"Innanzitutto stasera alla fine della partita i ragazzi sono stati applauditi dai tifosi e questo è un bel segnale, anche perchè ai ragazzi non c'è da rimproverare assolutamente niente per quello che hanno fatto sul campo. La reazione negli ultimi 15 minuti c'è stata, confusionaria. Questo non deve accadere, perchè in 15 minuti le partite si possono riprendere e ribaltare, su questo noi dobbiamo credere, perchè abbiamo una squadra che ha le potenzialità per farlo e non andare a subire la difficoltà di aver subito un gol in una partita dove era più facile farlo che subirlo".
Bonucci ha parlato di annata di transizione. Non temi che passi questo tarlo nella testa dei giocatori?
"No, non lo temo assolutamente, però è normale che una squadra nuova ha bisogno di trovare nuove certezze e credo che oggi fosse importante vincere per iniziare bene, come era successo in Cina, dove la squadra ha dato un'ottima risposta. Non scordiamoci che abbiamo dei giocatori importanti fuori e nonostante questo la squadra non è calata di prestazione nella partita di oggi. A volte abbiamo giocato molto peggio e abbiamo vinto 1-0, oggi sinceramente abbiamo creato diverse situazioni da gol, altre non le abbiamo chiuse e abbiamo subito gol in modo superficiale perchè eravamo 5 contro 2".
Cuadrado cosa comporta nella costruzione della squadra? E' la rinuncia al trequartista?
"Innanzitutto credo che la rosa della squadra dovrebbe essere formata da ottimi giocatori. Poi in qualche modo li sistemo in campo".
Pensi che il mercato sia chiuso o ti aspetti un altro giocatore? L'anno scorso facevate tanti cross e avete battuti tanti angoli, dovete lavorare su questo?
"Dobbiamo crescere anche sul tirare gli angoli, le punizioni, però abbiamo dei giocatori con degli ottimi piedi, da Pogba a Morata, a Dybala. Poi abbiamo anche dei saltatori che dobbiamo sfruttare meglio. Per quanto riguarda il mercato, credo che la società pensi a questo, l'abbia fatto, lo stia facendo nel migliore dei modi. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e a rimettersi in carreggiata. Di risultati, non di prestazioni".
Ha parlato in altre emittenti di spostare il gioco in alte parti. Cosa intende? Quali nuovi moduli ha in mente?
"Il sistema di gioco, il modulo, credo lo facciano le qualità dei giocatori, le caratteristiche dei giocatori. Il fatto che devi avere la pazienza di gestire la palla e muoverla da una parte all'altra del campo, finchè non trovi l'imbucata, credo sia una cosa normale, indipendentemente dal modulo"(trascrizione Tuttojuve)


