Il messaggio di Gatti a Spalletti. E se la versione è sempre questa ha ragione lui
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Pierpaolo Matrone
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Oggi alle 07:40Serie A
autore Pierpaolo Matrone
06.11.2026 07:40Serie A
Gatti è tra i migliori nella vittoria della Juventus contro l'AZ Alkmaar. Una prestazione totale, tra chiusure difensive e continue incursioni offensive.
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Federico Gatti non è uno di quei difensori che si accontentano di difendere. E ad Alkmaar lo ha ricordato a tutti, a cominciare da Luciano Spalletti. Schierato da terzo nella difesa della Juventus, il centrale bianconero è stato tra i grandi protagonisti del successo per 2-1 contro l'AZ, con una prestazione da 7 in pagella. Ferocia nei contrasti, attenzione nelle chiusure e una evidente propensione offensiva, soprattutto nella ripresa. Quando la squadra aveva bisogno di ribaltare il fronte, spesso era proprio Gatti a prendere l'iniziativa. Non soltanto sovrapposizioni, ma vere e proprie incursioni nell'area avversaria, per offrire una soluzione in più, attirare un difensore e creare spazi per i compagni. Un centrale capace di trasformarsi, all'occorrenza, in un attaccante aggiunto.
Gatti, il difensore che attacca: contro l'AZ una prestazione di personalità
La fotografia della sua partita arriva nella ripresa. Al 59' Gatti salta Hoedt con una giocata da esterno offensivo e mette un pallone pericoloso in mezzo, costringendo Kasius a rifugiarsi in angolo. Pochi minuti dopo è ancora nell'area dell'AZ, stavolta fermato proprio da Hoedt al momento della conclusione. E quando gli olandesi cominciano a spingere, torna a fare ciò che gli riesce meglio: al 71' è decisivo nell'anticipare Meerdink su un cross di Dijkstra. Difensore feroce e incursore coraggioso, due facce della stessa prestazione. "Ho sempre avuto le caratteristiche per salire, quando non sei al 100% hai l'errore dietro l'angolo", ha spiegato a Sky Sport, aggiungendo con un sorriso: "Quando arrivi in area perdi lucidità, non capisci più niente. Io devo fare il difensore, quello lasciamolo agli attaccanti".Il messaggio a Spalletti: "Ho bisogno di giocare". E la continuità può fare la differenza
Nel dopogara Gatti ha lasciato anche un messaggio piuttosto chiaro al proprio allenatore: "Ho bisogno di giocare". Poche parole, ma significative. Perché il difensore lega il proprio rendimento soprattutto alla condizione fisica e alla possibilità di trovare continuità, indispensabile per esprimere al meglio caratteristiche che vanno ben oltre il semplice lavoro di marcatura. E se la versione è quella ammirata ad Alkmaar, diventa difficile dargli torto. Spalletti ha bisogno di giocatori capaci di interpretare più situazioni nella stessa partita, di difendere in avanti e accompagnare l'azione senza paura. Gatti ha dimostrato di poter essere esattamente questo. Ora, però, servirà confermarsi, proprio come ha sottolineato lui stesso parlando del momento bianconero: "Dobbiamo raddrizzare il campionato, non possiamo stare in una posizione del genere". La Juventus cerca continuità nei risultati. Gatti la chiede nel minutaggio. E dopo una serata così, la sua candidatura merita di essere ascoltata.Altre notizie
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