Mercato da completare
Alessio Milone
Una squadra in trasformazione, chiamata a restare su grandi livelli, e consapevole di dover correre quei rischi che chi vive una fase di cambiamento sa di dover affrontare, prima o poi. La rivoluzione estiva ha portato via Tevez, Vidal e Pirlo, e ha visto arrivare Dybala, Mandzukic, Khedira e Alex Sandro. Giocatori di spessore, certamente, ma chissà se già pronti, insieme, tutti, per giocare in un campionato in cui soltanto uno di loro ha già militato, e seppur non più blasonato come in passato, comunque di alto livello.
Rivoluzione che non è finita, perché c’è almeno un altro tassello da piazzare, quel benedetto trequartista che sta facendo parlare di sé ovunque, perfino in Inghilterra, con Mourinho che si è scomodato per punzecchiare Allegri sulla vicenda Oscar, e con il tecnico bianconero che dal canto suo osserva e aspetta, aspetta che qualcosa si muova, aspetta che Marotta gli dia qualche bella notizia, magari proveniente dalla germania, dove Mhkitaryan e Draxler restano nel mirino, nonostante per quest’ultimo le cose si siano fatte piuttosto complicate, perché lo Schalke non si muove da quei 30 milioni cash richiesti, e a queste cifre, e a queste condizioni, tutto sembra finire in una grigia nuvola di fumo.
Diversa la situazione dell’armeno del Borussia, per cui i milioni da spendere sarebbero venti, sempre che il dieci del Dortmund non continui a segnare, cosa che magari farebbe avere pericolosi dubbi alla dirigenza tedesca sul rischio di privarsi di uno come lui. Per Cuadrado, invece, situazione particolare: un suo arrivo costringerebbe Allegri al clamoroso cambio di modulo, per adattarsi allo stile del colombiano. Cosa non proprio gradita al tecnico bianconero, che da inizio mercato ha fatto capire alla dirigenza l’intenzione di voler giocare, quest’anno, con chi accende la luce là davanti.
In sostanza, la rivoluzione bianconera è in atto, e va ultimata. C’è un “dieci” da cercare, un dieci nelle gambe, eh, non sulle spalle, perché quello ce l’ha Pogba, e nessuno lo nega. Un dieci vecchio stampo… con un numero diverso di maglia, ma che sappia inventare, stupire e soprattutto contribuire attivamente a far vincere, ancora, la Vecchia Signora.


