Cavion: “Stagione positiva. Spero di rinnovare con la Juventus”
Redazione TuttoJuve
Michele Cavion, centrocampista classe ’94 attualmente in prestito alla Carrarese ma di proprietà della Juventus, ha parlato in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it:
Sei reduce dal conferimento del premio “Golden Boy 2016” come miglior giovane della Carrarese, distinzione che sicuramente ha addolcito questa stagione di per sé sicuramente positiva.
“Sicuramente mi ha fatto molto piacere, perché arriva a coronamento di un’ottima stagione, nella quale sono riuscito a fare il salto di qualità. Mi rende molto orgoglioso perché significa che sono stato apprezzato sia in campo che fuori”.
Stagione giocata su livelli alti da te così come da tutta la squadra, con il quarto posto distante, al termine dei giochi, appena quattro punti (le due migliori quarte dei tre gironi di Lega Pro accedono ai playoff, ndr). Chi meglio di te, perno fisso della squadra, può dirci come ha vissuto questo verdetto lo spogliatoio. Soddisfazione o rammarico?
“Nello spogliatoio si è creato un grande gruppo, molto unito, che non ha perso compattezza e fiducia anche in seguito alle difficili vicende societarie che sono capitate alla Carrarese. Siamo riusciti ad ottenere ottimi risultati ma ammetto che c’è anche un po’ di rammarico perché c’era e c’è tuttora la consapevolezza che, con una situazione stabile, avremmo potuto fare anche di più”.
Hai raggiunto il traguardo delle cento presenze da professioniste. Cosa significa questo per te a soli 21 anni?
“Sono contento di quanto fatto e di essere partito dalla Lega Pro. Sono riuscito in questi tre anni a dimostrare il mio valore, giocando con continuità. Adesso punto in alto”.
Ottimo assist da parte tua: il tuo processo di maturazione in Lega Pro sembra oramai giunto al termine. A cosa aspiri per la prossima stagione?
“In questa stagione credo di aver fatto un passo importante nella mia carriera ed ora aspiro al salto di categoria, chiaramente in comune accordo con la Juventus. Spero inoltre di rinnovare con i bianconeri perché essere in una grande squadra come la Juve è il massimo”.
Come da te ricordato, sei un giocatore di proprietà della Juventus, società che si è dichiarata appannaggio delle squadre B che, nel caso in cui verranno istituite, partiranno dalla Lega Pro. Hai avuto modo di conoscere bene la categoria, secondo te le seconde squadre saranno un’opportunità di crescita per i ragazzi delle giovanili che resteranno nell’ambiente della prima squadra oppure toglieranno posto a società con storie importanti?
“Ci sono dei pro e dei contro. Sicuramente uno dei contro è che alcune società dovrebbero cedere il posto alle seconde squadre dei club di Serie A e questo, romanticamente, dispiacerebbe. Va tutta via ricordato che in Lega Pro negli ultimi anni ci sono però stati tanti fallimenti e tante società in difficoltà, cosa che non accadrebbe con le seconde squadre. Aspetto invece importante è, come hai detto, il fatto che si potrebbe restare a contatto con la prima squadra avendo però allo stesso tempo la possibilità di misurarsi in un contesto di livello come la Lega Pro, campionato che secondo me è sottovalutato perché il livello ultimamente è cresciuto sensibilmente”.


