BORDOCAMPO - Cosa serve davvero per rivoluzionare il centrocampo della Juve?
Giovanni Albanese
La cessione di Paul Pogba ha lasciato un vuoto in mezzo al campo alla Juventus. Difficile, forse impossibile, trovare una mezzala anomala della sua età. E allora bisogna guardare il futuro da un’altra prospettiva: l’ormai ex numero 10 bianconero non c’è più e dunque bisognerà reinventare il reparto mediano puntando su altre caratteristiche.
La priorità è comprendere quanto chi è in organico in questo momento può mettere a disposizione a breve termine, considerando i problemi fisici esistenti. Bisogna essere realisti sui tempi di recupero di Marchisio, sulle condizioni di Khedira, Sturaro e Asamoah, con quest’ultimo che sarà impegnato in Coppa d’Africa insieme al compagno di reparto Lemina, oltre che Benatia.
A questi bisogna poi aggiungere quali caratteristiche vengono meno al centrocampo della Juventus dopo la partenza di Pogba. E allora il primo aspetto che salta all’occhio è la fisicità che viene meno in questo momento: l’unico che per caratteristiche fisiche si avvicinerebbe ai 191 cm del Polpo sarebbe Matic, che di centimetri in mezzo al campo ne metterebbe a disposizione 194, pur se a discapito della qualità. Con il suo fisico possente di 85 kg (il peso forma di Pogba è di 84) darebbe quella consistenza fisica davanti alla difesa, sganciando Pjanic nel ruolo di rifinitore. Matic, Chelsea e Conte permettendo, comunque, la sensazione è che la Juventus possa optare per due profili: uno prettamente fisico e l’altro di qualità.
Ecco perché, probabilmente, il profilo di Witsel (186 cm su 81 kg) convince ma non come prima scelta, al di là degli aspetti economici. O perché Matuidì (179 cm su 70 kg) potrebbe anche arrivare – almeno sulla carta per caratteristiche – in concomitanza a uno dei due precedentemente nominati, avendo qualità e piedi buoni nelle sue corde. Un po’ come Isco (176 cm su 74 kg) – l’ultimo nome affiancato ai bianconeri in ordine cronologico – che potrebbe dare man forte alla fase offensiva di Allegri ricordando lo Zidane degli anni d’oro.
A questo scenario si aggiungono poi Pereyra ed Hernanes, quelli che fisicamente sembrano poter dare garanzie, ma che dovrebbero seguire Isla verso l’uscita di Vinovo e trovare altre collocazioni, consentendo alla società di fare cassa e spazio necessario nell’organico.
Insomma ne potrebbero servire due per compensare il vuoto di Pogba e completare una rivoluzione che a centrocampo sembra alquanto necessaria per dare equilibrio alla nuova Juve formato Europa.


