ESCLUSIVA TJ - Leo Saija: "Il Barcellona si può battere, ecco cosa deve fare la Juventus..."
Redazione TuttoJuve
Manca meno di una settimana all'atteso Quarto di Finale di Champions League tra Barcellona e Juventus, e tifosi e addetti ai lavori si interrogano sulle chance di qualificazione dei Campioni d'Italia. Per avere un parere sulla doppia sfida europea, la redazione di Tuttojuve.com ha intervistato il procuratore Leo Saija.
Come si batte il Barcellona?
"Può sembrare un paradosso, ma il Barcellona si batte lasciando loro la possibilità di fare possesso palla e impostare il gioco. La forza reale del Barça non è tanto quella del decantato tiki taka ma viceversa è quella del recupero palla immediato aggredendo con 4-5 uomini il portatore di palla avversario nella zona mediana del campo e nella metà campo avversaria per poi ripartire velocemente e sfruttare subito gli inserimenti degli esterni alti e le giocate dei tre campioni che si ritrova davanti, Messi, Suarez e Neymar, forte delle enormi qualità tecnico-tattiche dei singoli".
Quindi la Juventus quali errori non deve commettere?
"La Juve non deve fare l'errore di cercare di tenere il pallino del gioco e soprattutto deve cercare di sviluppare una trama di gioco sempre in orizzontale, a costo di sembrare noiosa, limitando così il pressing nella zona nevralgica del campo. Essere accorta, venire avanti in orizzontale facendo girare la palla con calma e pazienza da destra a sinistra, sotto ritmo, poi cercare di cambiare gioco con le sventagliate dei singoli, verticalizzando negli ultimi 30-40 metri e sfruttando le qualità e velocità dei due esterni alti che non mi sorprenderei fossero Alex Sandro e Cuadrado. Solo ed esclusivamente in prossimità dell'area di rigore deve cercare le varie imbucate per Higuain e Dybala".
Sarà fondamental la difesa...
"La squadra di Allegri deve fare la partita difensiva perfetta cercando di restare compatta dietro la linea della palla in fase di non possesso e sfruttare al massimo le ripartenze: queste a mio parere sono le chiavi per battere l'undici di Luis Enrique, con la consapevolezza di non perdere mai di vista l'obiettivo principale che è quello di non subire gol a Torino, per poi giocarsi la qualificazione in Spagna"


